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Atlantia, al via nozze a tre con Acs e Abertis

Atlantia: accordo con Acs su Abertis, avra’ la maggioranza della holding

Atlantia, al via nozze a tre con Acs e Abertis
giovanni castellucci

Alla fine, la quadra e’ stata trovata. Atlantia ha raggiunto un accordo vincolante con Acs e Hochtief per l’investimento congiunto in Abertis. Secondo l’accordo, Hochtief realizzera’ l’Opa su Abertis al prezzo di 18,36 euro per azione, corrisposti per cassa. Successivamente verra’ creata una holding che acquistera’ da Hochtief l’intera partecipazione; il capitale della holding sara’ ripartito tra Atlantia, che avra’ il 50% piu’ una azione, Acs con il 30% e Hochtief con il 20% meno una azione.

Le parti, informa una nota di Atlantia, sottoscriveranno un patto parasociale al fine di regolare le proprie relazioni come azionisti della Societa’ Holding, includendo materie e maggioranze qualificate come prassi in questo tipo di operazioni. La Holding verra’ capitalizzata per 7 miliardi di euro e acquistera’ la partecipazione in Abertis allo stesso prezzo pagato da Hochtief per l’Opa e l’eventuale squeeze-out delle minoranze o per il de-listing- Le tecnicalita’ prevedono che Hochtief realizzi un aumento di capitale di 6,43 milioni di azioni, sottoscritto integralmente da Acs al prezzo di 146,42 euro per azione, per un totale di oltre 900 milioni di euro. Acs venderebbe ad Atlantia azioni Hochtief per un controvalore totale fino a 2,5 miliardi di euro, allo stesso prezzo dell’aumento di capitale.  Atlantia sulla base degli accordi desistera’ dalla propria Opa su Abertis.

Si chiude così una lunga telenovela iniziata con Atlantia che aveva messo gli occhi su Abertis, multinazionale spagnola con sede a Barcellona, leader del mercato internazionale nella gestione delle autostrade e che gestisce oltre 8.600 chilometri di strade di alta capacita’ e qualita’ in 15 Paesi in Europa, nelle Americhe e in Asia e con un utile netto di 897 milioni di euro.

Nel maggio scorso, il gruppo della famiglia Benetton (possiede il 30,25% del capitale) lancia quindi un’opa da 16,7 miliardi: un’operazione che avrebbe dato luogo alla nascita di uno dei piu’ grandi gruppi mondiali nella gestione di autostrade, con oltre 13.300 Km e circa 36 miliardi di capitalizzazione, un margine operativo lordo di oltre 7 miliardi, un giro d’affari annuo di oltre 10 miliardi di euro, e utili per 2,2 miliardi. Atlantia ha l’85% delle sue attivita’ in Italia (con 60 milioni di passeggeri all’anno), un fatturato di quasi 6 miliardi, e’ anche azionista dei due aeroporti di Roma, dei tre della Costa azzurra e da poco primo socio con oltre il 15% del tunnel della Manica. Non solo, ma e’ anche leader mondiale del telepedaggio, installando sistemi tecnologici all’avanguardia. Abertis conta invece il 40% delle sue attivita’ in Spagna il 30% in Francia e il 30% in America Latina (in particolare, in Brasile e Cile).

Sembra di trovarsi quindi ad una svolta importante perche’ la nascita del progetto di aggregazione delle due societa’ risale addirittura al governo Prodi (1996) ma era pero’ naufragato anche sulla scia delle perplessita’ dell’allora ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro. In seguito, arriva cosi’ l’ok sia dell’Antitrust Ue sia della Consob spagnola ma e’ dell’agosto scorso la notizia secondo cui il gruppo spagnolo Acs sarebbe pronto a presentare una contro opa. Il governo di Madrid ci tiene pero’ a far sapere di restare neutrale in questa partita. Ad ogni modo, i due soggetti contendenti ossia Atlantia e Acs sono in contatto e cercano di trovare un’intesa: e alla fine la trovano, per dividersi il controllo di Abertis senza tagliare gli asset della concessionaria spagnola. L’Opa su Abertis viene cosi’ lanciata dalla controllata tedesca di Acs, Hotchief.

Il gruppo italiano, invece, ritirera’ la sua Opa diventando co-offerente di quella di Acs. Hotchief, la piu’ grande societa’ di costruzioni in Germania e operante a livello globale (attiva anche negli Usa e in Australia) e’ stata acquisita dalla spagnola Acs nel 2011 che ne ha acquisito il 50,16%. E’ famosa non solo per aver costruito l’aeroporto internazionale di Atene e la prima centrale nucleare tedesca, ma anche per aver messo la prima pietra della casa di Hitler e della Fuhrerbunker a Berlino, la scena del suicidio del dittatore tedesco. La holding che quindi rilevera’ il controllo di Abertis dopo l’opa di Hochtief sara’ controllata al 50% da Atlantia piu’ un’azione, al 30% da Acs e al 20% meno un’azione da Hochtief.