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Attacchi hacker, Italia travolta da delinquenti digitali. Chi rischia di più

In Italia, nel primo semestre del 2023 si è registrato un +85,7% di attacchi rispetto al trimestre precedente

Attacchi hacker, Italia travolta da delinquenti digitali. Chi rischia di più
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Italia travolta dagli hacker, attacchi quasi raddoppiati nel 2023

Nel corso del 2023, si è assistito a un incremento costante di attacchi hacker. Rispetto all’anno precedente, tale aumento è stato vertiginoso, registrando un sorprendente e preoccupante aumento del 184%.

Numeri che destano allarme e che richiamano l’attenzione su una tendenza in crescita. Nell’arco dell’anno, sono stati individuati e classificati nel mondo un totale di 7.068 attacchi, cifra che sottolinea l’urgente necessità di rafforzare le difese digitali e di adottare strategie sempre più efficaci per contrastare questa minaccia in continua evoluzione.

Come riporta l’Ansa, nel 61% dei casi gli attacchi sono arrivati dal dark web, senza riscontri nel clear web. Sono alcuni dei dati del primo Rapporto annuale sull’evoluzione della cybersecurity realizzato da Assintel-Confcommercio attraverso il proprio Cyber Think Tank.

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Secondo i dati raccolti dal gruppo di lavoro di Assintel, geograficamente gli attacchi cyber sono aumentati del 50% in America e del 27% in Europa. Per quanto riguarda l’Italia, nel primo semestre del 2023 si è registrato un +85,7% di attacchi rispetto al trimestre precedente. Le pmi, in particolare le piccole micro-aziende, si sono confermate il target preferito degli hacker.

Il report mette in luce anche un notevole aumento nell’utilizzo del “malware“, ossia i software dannosi, che hanno rappresentato il 70% degli attacchi totali nel corso del 2023. Questo dato sottolinea una tendenza in crescita verso l’impiego di strumenti sempre più sofisticati e dannosi da parte degli aggressori digitali.

Gli esperti, pertanto, sono allarmati dagli impatti devastanti di tali attacchi: ben il 91% di essi nel 2023 viene classificato come grave o addirittura gravissimo. Inoltre, quelli con impatti critici rappresentano il 24%, evidenziando conseguenze di vasta portata in ambito economico, legale e reputazionale per le vittime coinvolte.

Questi dati mettono in luce l’urgenza di adottare misure di sicurezza digitali sempre più robuste e innovative per proteggere sia le infrastrutture che le informazioni sensibili dalle minacce cibernetiche in continua evoluzione. Il settore manifatturiero è stato il più colpito, passando dal 5% al 16% degli attacchi totali nel 2023, seguito dal settore professionale/scientifico/tecnico, Ict, sanitario e finanziario/assicurativo.