Chiusura in negativo ma lontana dai minimi intraday, e soprattutto dai valori di apertura, per Piazza Affari all’indomani delle elezioni politiche che hanno visto la netta affermazione del movimento 5 Stelle come primo partito del paese. Resta tuttavia il rischio di uno stallo politico che possa condizionare l’azione di governo nelle prossime settimane, un timore posto in primo piano dalla decisione di Credit Suisse di tagliare a underweight” la propria valutazione dell’azionario italiano dopo l’esito elettorale e alla luce della sovra-performance (pari al 5%) realizzata da Piazza Affari fino ad oggi rispetto all’Europa.
A cercare di rasserenare i mercati sono intervenuti nel pomeriggio i due leader usciti vittoriosi dalle urne: Luigi di Maio ha spiegato che il movimento 5 Stelle sente la responsabilita’ di dare un governo al paese mentre il numero uno della Lega, Matteo Salvini, ha promesso in caso salga a Palazzo Chigi un esecutivo favorevole alle imprese. In chiusura di giornata, il Ftse Mib ha ceduto lo 0,42% dopo essere arrivato a perdere oltre il 2%. Fra i titoli quotati sul listino delle blue chips, da segnalare le pesanti perdite accusate nel settore bancario da Banco Bpm (-6%) e Bper Banca (-7,6%) che hanno pagato piu’ di altri gruppi del settore finanziario il rischio di un allargamento dello spread.
Dopo una fiammata in avvio, che lo ha portato a toccare quota 144 punti contro i 131 della chiusura di venerdi’, il differenziale ha tuttavia chiuso in recupero a quota 136 punti. Sempre nel listino delle blue chips, pesanti perdite anche per Mediaset (-5,5%) dopo che il fondatore e azionista di riferimento Silvio Berlusconi ha perso il confronto per la supremazia nel centrodestra a favore di Matteo Salvini. Sul fronte dei cambi, poco variato il rapporto euro dollaro con la parita’ fissata a 1,2328 da 1,2317 venerdi’. Sale invece il prezzo del petrolio: un barile di greggio Wti a New York scambia a 62,25 dollari al barile, in crescita dell’1,65%.
Hanno chiuso tutte in rialzo le altri principali piazze finanziarie europee con Parigi che ha guadagnato lo 0,60%, Londra lo 0,69% e Francoforte l’1,49% grazie anche alla caduta degli ultimi ostacoli verso la formazione di una nuova grande coalizione guidata ancora una volta dalla cancelliera Angela Merkel. Tornando ai titoli quotati a Milano, da registrare il balzo del 7,91% messo a segno da Brembo dopo la pubblicazione dei risultati per il 2017 che sono risultati migliori delle attese. Chiusura positiva anche per Telecom Italia che ha guadagnato lo 0,58% alla vigilia del cda chiamato ad approvare i conti del 2017 e approvare il piano industriale firmato dall’amministratore delegato Amos Genish. Il mercato scommette su un miglioramento dei conti e soprattutto attende il piano industriale ideato per la compagnia di tcl. Nel comparto delle infrastrutture per l’energia solida chiusura per Tenaris che ha terminato con un guadagno dell’1,32% rispetto alla chiusura di venerdi’. Il gruppo ha beneficiato degli ultimi dati pubblicati da Baker Hughes che hanno registrato un nuovo aumento delle attivita’ di trivellazione petrolifera in Nord America con 800 pozzi attivi, il livello piu’ alto dall’aprile 2015. Ha chiuso invece praticamente invariata (+0,09%) Saipem dopo un avvio difficile sulla notizia che la Consob ha mosso critiche nei confronti di alcune svalutazioni messe a bilancio dal gruppo nei conti del 2016.
Fuori dal listino principale, da registrare i balzi messi a segno da Inwit (+9,48%), Fidia (+7,50%), Netflix (+7,49%), Prismi (+7,23%) e Panariagroup (+6,22%). In forte ribasso invece Energy Lab (-11,90%), I grandi Viaggi (-4,79%) e Mondadori (-4,56%). Fra i titoli quotati sulle altre principali piazze finanziarie, da registrare il ribasso del 9,70% accusato da Axa dopo il lancio dell’offerta d’acquisto da oltre 12 miliardi di euro per il gruppo XL, specializzato nelle coperture assicurative per le aziende. Bene invece sul listino parigino Kering (+2%), Schneider Electric (+2,13%) e LafargeHolcim (+3,20%). A Londra giornata di solidi rialzi per Vodafone (+1,65%), Sage (+1,72%), Royal Bank of Scotland (+1,55%) e Antofagasta (+2,40%). A Francoforte infine cali per Prosiebensat (-2,37%), Salzgitter (-2,30%) e Hochtief (-1,55%) mentre hanno terminato in rialzo Hugo Boss (+1,88%) e Zalando (+2,22%).

