Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Economia » Borse, Milano fallisce il rimbalzo: -0,52%. Lo spread torna a salire: 309

Borse, Milano fallisce il rimbalzo: -0,52%. Lo spread torna a salire: 309

Btp, rendimenti al 3,589%

Borse, Milano fallisce il rimbalzo: -0,52%. Lo spread torna a salire: 309
borsa italiana ape

Il rimbalzo di Wall Street, che aveva aiutato le borse europee nella prima parte della seduta, non ha rilanciato l’Europa, che ha chiuso la seduta poco mossa: Parigi -0,2%, Francoforte -0,13%, Londra -0,16% e Madrid -1,1%. Piazza Affari (-0,52%, ma guadagnava in giornata l’1%) è stata penalizzata da un nuovo allargamento dello spread a 309 punti, con i rendimenti al 3,589%.

Di nuovo in rialzo e sempre sopra la soglia psicologica dei 300 punti base lo spread BTp/Bund. Il differenziale di rendimento tra il decennale benchmark italiano (Isin IT0005340929) e il Bund benchmark, ha chiuso a 309 punti base, dopo l’avvio a 302 e dai 305 della chiusura di ieri. In rialzo anche il rendimento del BTp benchmark decennale che ha finito al 3,59%, dopo l’apertura al 3,55% e il 3,58% di ieri.

Nel terzo trimestre JPMorgan Chase, prima delle grandi banche americane a pubblicare i risultati, ha visto salire l’utile netto del 24,5%, superando le previsioni, grazie alle attività consumer, che hanno bilanciato l’indebolimento di quelle di trading. Come si legge in una nota, nei tre mesi a settembre l’istituto ha messo a segno profitti per 8,38 miliardi di dollari, 2,34 dollari per azione, contro i 6,732 miliardi, 1,76 dollari per azione, dello stesso periodo dell’anno scorso. Gli analisti attendevano un dato a 2,25 dollari.

Nel terzo trimestre Citigroup, come anche JPMorgan Chase nelle ore precedenti, ha battuto le stime degli analisti con profitti in rialzo del 12%, grazie anche alla politica di riduzione dei costi e al miglioramento del fatturato da trading. Come si legge in una nota, nei tre mesi a settembre la banca newyorkese ha messo a segno profitti per 4,622 miliardi di dollari, 1,73 dollari per azione, in rialzo dai 4,133 miliardi, 1,42 dollari per azione, dello stesso periodo dell’anno scorso e meglio degli 1,69 dollari attesi dagli analisti. Il fatturato è rimasto sostanzialmente invariato a 18,389 miliardi, contro i 18,419 miliardi dello stesso periodo del 2017, ma al di sotto dei 18,45 miliardi previsti dal consensus.