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Economia
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Da Gaetano Miccichè, Ad di Banca Imi e direttore generale di Intesa Sampaolo all'armatore Gianluigi Aponte fino Pietro Salini, che incornicia con questo riconoscimento un 2013 segnato dalla conquista di Impregilo. Sono tre dei 25 Cavalieri del Lavoro nominati dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Le celebrazioni sono però velati dalla situazione difficile dell'economia italiana: "Il nostro Paese, con il suo nuovo Governo guidato dall’onorevole Enrico Letta, sta reagendo ad una crisi economico-sociale che non ha precedenti – afferma Benito Benedini, Presidente della Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro – La politica deve impegnarsi, con coesione e spirito di servizio, per portare a termine le riforme che faranno ripartire l’Italia: da quella elettorale a quella fiscale, dal fare impresa.

Noi imprenditori, dal canto nostro – continua Benedini –  dobbiamo fare un atto di fiducia per il futuro, affinché il sistema economico e sociale italiano torni ad essere sano e credibile: dobbiamo essere tenaci continuando a credere nel nostro Paese, creando lavoro e crescita, investendo in ricerca e sviluppo.

Nell’attuale contesto – conclude Benedini –  le nomine dei 25 nuovi Cavalieri del Lavoro, fatte dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in concomitanza con la Festa della Repubblica del 2 giugno, diventano ancora più emblematiche: con questa importante onorificenza viene premiata l’eccellenza dell’imprenditoria italiana, da Nord a Sud, uomini e donne che con il loro impegno fanno grande l’Italia nel mondo."

Istituita nel 1901, l’onorificenza di Cavaliere del Lavoro viene conferita ogni anno in occasione della Festa della Repubblica ai cittadini italiani, che si sono distinti nei cinque settori dell’agricoltura, dell’industria, del commercio, dell’artigianato e dell’attività creditizia e assicurativa. I requisiti necessari per essere insigniti dell’onorificenza sono l’aver operato nel proprio settore in via continuativa e per almeno vent’anni con autonoma responsabilità, e l’aver contribuito in modo rilevante attraverso, l’attività d’impresa, alla crescita economica, allo sviluppo sociale e all’innovazione.

Considerando le nuove nomine, i Cavalieri del Lavoro sono attualmente 592: dal 1901 ad oggi gli insigniti dell’onorificenza “Al Merito del Lavoro” sono 2.747.

La Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro, che riunisce tutti gli insigniti, è nata nel 1923 e costituisce uno strumento di presenza dei Cavalieri del Lavoro nella società, promovendo l’impegno sui temi sociali e del mondo della produzione. La Federazione si dedica, in particolare, alla formazione d’eccellenza a livello universitario con il premio “Alfieri del Lavoro” e con il Collegio Universitario “Lamaro Pozzani” in cui ospita gratuitamente studenti selezionati esclusivamente per merito.
 

Ecco i profili dei 25 nuovi Cavalieri:


Anna Alois  – 1958 – Caserta – Artigianato tessile artistico Appartiene alla quinta generazione di una famiglia di imprenditori tessili, attivi fin dall’Ottocento nella celebre tessitura di San Leucio, a Caserta. Dal 1986 disegna e realizza con il marchio “Annamaria Alois” tessuti di altissima qualità con una lavorazione artigianale, basandosi su disegni dell’epoca borbonica recuperati negli archivi storici. Ha integrato la produzione serica con ceramiche di Capodimonte dipinte a mano. Esporta l’80% della produzione.

Gianluigi Aponte - 1940 - Svizzera - Trasporti marittimi Giunto in Svizzera come emigrato, è fondatore e presidente della Mediterranean Shipping Company. Oggi MSC è il 2° operatore mondiale portacontainer con 400 navi e tre milioni di container movimentati verso 215 porti nel mondo. E’ presente anche nel settore crocieristico con MSC Crociere e nei collegamenti marittimi con Snav e Grandi Navi Veloci. Occupa 12.000 dipendenti, di cui 350 in Svizzera.

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