Il Governo ha presentato in commissione Lavoro del Senato otto emendamenti al dl Lavoro. “Emendamenti che vanno nella giusta direzione”, commenta il presidente dei senatori di Ncd, Maurizio Sacconi. “Si poteva fare di piu’, ma nel governo c’e’ anche il Pd”, aggiunge in un tweet.
Uno degli otto emendamenti prevede una sanzione per le aziende che superano il tetto del 20% dei contratti a termine. La multa che l’impresa dovra’ versare al fisco sara’ pari al 20% della retribuzione del dipendente in eccesso e pari al 50% se i dipendenti in eccesso saranno piu’ di uno. Il testo uscito dalla Camera prevede invece la stabilizzazione dei dipendenti.
Altre misure riguardano l’apprendistato (elevato da 30 a 50 dipendenti la soglia dimensionale delle aziende al di sopra della quale vale in vincolo di trasformazione del 20 per cento dei contratti) e lo stop del limite per i contratti a termine negli enti di ricerca.
Per il Pd “questo è il testo più che definitivo“, ha spiegato il capogruppo in commissione Lavoro al Senato, Anna Maria Parente. “Ora ci aspettiamo che la maggioranza sia coerente e sostenga la proposta del governo perché non è più il tempo di mettere bandierine”.
Inoltre, la formazione per l’apprendistato sarà mista, pubblica e privata. Il testo uscito dalla Camera stabilisce che le regioni devono offrire la formazione pubblica (entro un tempo di 45 giorni), ma con la proposta di modifica presentata dal governo, spiega il sottosegretario al Lavoro, Luigi Bobba, viene “meglio precisato come deve essere configurata l’offerta della regione: si fa riferimento anche a sedi e al calendario e al fatto che ci si possa valere anche delle imprese (purché si rispettino linee guida gia stabilite da conferenza stato regioni)”.
