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Economia

"Eventuali modifiche alle condizioni dell'offerta dovrebbero comunque mantenere inalterata la valenza industriale e i ritorni finanziari del progetto". Definendo "prematuro" esprimersi su modifiche fino a quando l'opas non sarà stata valutata da Rai Way e Rai, Ei Towers non intende cambiare le condizioni dell'Opas (Offerta pubblica di acquisto e scambio) lanciata sulle torri della televisione pubblica, mantenendo quindi la condizione di raggiungere il 66,67% del capitale della società quotata in Borsa e controllata al 65% dalla stessa Rai. Una clausola che si scontra con l'intenzione manifestata dal governo di rimanere al 51% delle antenne, scritta sia nel decreto che ha avviato la parziale privatizzazione di Rai Way (che per il 35% è in Borsa), sia ribadita dal premier, Matteo Renzi.

Da ultimo in un'intervista con l'Espresso: "Mediaset faccia ciò che serve per la loro azienda rispettando le regole. E noi le regole non le cambiamo per mediaset, nè in positivo, nè in negativo. Il 51% di Rai Way deve restare pubblico, su questo non si discute". Le intenzioni della società dell'orbita Mediaset sono state ribadite dai vertici alla Consob, l'Autorità che vigila sui mercati finanziari e che aveva chiesto chiarimenti sull'operazione. L'amministratore delegato Guido Barbieri ha incontrato per oltre un'ora gli ispettori della Consob a Milano. Il manager, insieme al direttore finanziario della società delle torri, era stato convocato dalla Commissione per chiarimenti. "Abbiamo ribadito la bontà e la solidità del progetto industriale", ha detto uscendo dagli uffici dell'Autorità.

Nessuna indicazione sulle precisazioni fornite alla commissione: "E' stato un incontro molto sereno e costruttivo", si è limitato a commentare Barbieri. Quanto al vincolo imposto dal governo, che vuole restare al 51% di Rai Way, aveva spiegato in un primo: "Non posso dire in questo momento", se la società di Mediaset si accontenterà di salire al 49%, rinunciando alla condizione di Opas di raggiungere il 66,7%. In una nota, poi, Ei Towers ha detto di aver confermato all'Autorità che "nei tempi di legge e di regolamento, depositerà in Consob il documento di offerta" su Rai Way "e che non sono previste modifiche dei termini e condizioni dell'offerta rispetto a quanto indicato nel comunicato del 24 febbraio".

L'operazione è stata anche oggetto di un'audizione parlamentare, dove è emersa la posizione della società 'preda'. "Siamo stati informati dell'Opas di EiTowers all'alba del 25 febbraio. Questa Opas è non sollecitata, non negoziata", ha detto il presidente di RaiWay, Camillo Rossotto, alla commissione Industria del Senato spiegando come è arrivato il blitz del Biscione. Rossotto è tornato sulla questione dirimente dell'operazione: nel decreto con il quale Palazzo Chigi ha deciso di vendere sul mercato una fetta di Rai Way (tenendone il 65%), si scrive che "allo stato" il governo giudica opportuno tenere il 51% della società. Concetto rafforzato nel prospetto di quotazione della società.

"Un'opa volontaria e totalitaria rispetto a una società di cui l'azionista detiene il controllo e in presenza di un prospetto informativo non più vecchio di tre mesi che definisce la societa non contendibile è sicuramente un fatto che almeno per quanto posso ricostruire non ha precedenti", ha detto sul punto Rossotto. "Fin tanto che Rai continua a controllare la maggioranza delle quote - ha aggiunto leggendo il prospetto informativo fornito dalla Rai ai possibili acquirenti - non è possibile fare un'offerta pubblica di acquisto per la nostra società".

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