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Fisco, il Tesoro: in rialzo le entrate primo bimestre (+2,9%)

Gli incassi sono saliti di 3,051 miliardi rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso

Le entrate tributarie e contributive sono cresciute del 2,9% nel periodo gennaio-febbraio 2017. Lo comunica il Mef, sottolineando che gli incassi sono saliti di 3,051 miliardi rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Il dato, si legge in un comunicato tiene conto dell’aumento del 2,6% (+ 1,691 miliardi) delle entrate tributarie e della crescita delle entrate contributive del 3,2% (+ 1,360 miliardi). L’importo delle entrate tributarie, spiega il ministero, include anche le poste correttive (compensazioni delle imposte dirette, indirette e territoriali, vincite lotto) e le entrate degli enti territoriali, quindi integra il dato gia’ diffuso con la nota del 5 aprile scorso. 

L’andamento tendenziale delle entrate tributarie del periodo gennaio-febbraio 2017 mostra una crescita per la Spagna (+6,5%), la Germania (+6,2%), la Francia (+6,1%), il Regno Unito (+5,8%), l’Irlanda (+4,1%) e l’Italia (+3,1%) ma una flessione per il Portogallo (-3,1%). E’ quanto emerge dai dati diffusi oggi dal ministero delle Finanze. Nel primo bimestre del 2017 l’andamento delle entrate tributarie conferma la marcata variabilità tra i Paesi già osservata nel corso del 2016. Proseguendo il trend positivo degli ultimi trentacinque mesi, l’Irlanda mostra a febbraio l’ennesimo incremento delle entrate (+4,1%). Cresce il gettito tributario del Regno Unito (+5,8%) che mostra dei tassi di variazione in linea con la media osservata nel corso del 2016.

Si osserva la medesima dinamica per le entrate tributarie della Germania che registra una crescita tendenziale delle entrate (+6,2%), superando il tasso di crescita medio dello scorso anno. L’Italia fa registrare a febbraio un nuovo incremento (+3,1%), confermando l’andamento positivo da gennaio 2015. Si conferma in ripresa il gettito della Spagna che mostra a febbraio un incremento tendenziale del 6,5%. Si inverte l’andamento negativo osservato nel primo mese dell’anno per il gettito tributario della Francia (+6,1%). Il gettito del Portogallo mostra nuovamente una variazione negativa (-3,1%), seppur in attenuazione rispetto al risultato di gennaio (-11,1%).

Il gettito Iva nel periodo gennaio-febbraio 2017 fa registrare: una crescita sostenuta per l’Irlanda (+16,9%); un incremento per la Spagna (+7,9%), la Germania (+6,3%), la Francia (+5,7%), l’Italia (+5,3%), il Regno Unito (+3,7%) e il Portogallo (+2,2%). Come per il totale del gettito tributario, forti oscillazioni tra i vari Paesi si registrano anche per l’andamento dell’Iva, passando dalla lieve variazione positiva del Portogallo (+2,2%) al forte incremento del 16,9% dell’Irlanda, con una forbice di 14,7 punti percentuali.

In particolare, l’Irlanda (+16,9%) fa registrare la crescita maggiore, superando il risultato già positivo osservato nel 2016. In aumento anche le entrate Iva della Germania (+6,3%), Spagna (+7,9%), Francia (+5,7%) e Portogallo (+2,2%) che incrementano i tassi di crescita dello scorso anno. Italia (+5,3%) e Regno Unito (+3,7%) mostrano tassi di variazione al di sotto della media degli ultimi mesi del 2016.