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Il Footsie Mib sfonda quota 20mila punti. Al top da 14 mesi

La Borsa trova la forza di superare la soglia dei 20.000 punti grazie alle elezioni olandesi e alla Fed

Il Footsie Mib sfonda quota 20mila punti. Al top da 14 mesi
borsa ape (2)

Il Ftse Mib guadagna l’1,51% a 20.072 punti: l’indice milanese trova la forza di superare la soglia dei 20.000 punti grazie alle elezioni olandesi e alla Federal Reserve. Per Barclays l’esito delle elezioni in Olanda indica che “l’aumento del populismo e’ contenuto. Questo è di buon auspicio” per le prossime elezioni in Ue. In sintesi la casa d’affari pensa che il voto in Olanda abbia rassicurato l’Europa. Danske Bank dichiara infatti che con le elezioni in Olanda “i populisti hanno dovuto affrontare la loro prima sconfitta”, cosa a cui il mercato ha reagito bene. Sul fronte politico il focus si sposta ora sulle elezioni presidenziali francesi. Equita Sim pensa quindi che il primo scoglio elettorale in Europa sia superato.

Commentando poi la Federal Reserve gli analisti affermano che “la Fed come ampiamente previsto ha alzato i tassi di 25 punti base, ma ha confermato la previsione di due ulteriori aumenti” nel 2017 “e usato un tono meno aggressivo di quanto il mercato avesse ipotizzato negli ultimi giorni”. Anche Danske Bank sottolinea che “la Fed non ha assunto un atteggiamento piu’ aggressivo” e infatti ha confermato tre rialzi dei tassi nel complesso nel 2017. Considerando l’aumento dei tassi di ieri la casa d’affari se ne aspetta un altro a luglio e uno a dicembre mentre nel 2018 ne prevede altri tre. Oggi e’ poi arrivata la decisione della Banca d’Inghilterra che ha mantenuto invariato il suo tasso di interesse di riferimento. Tuttavia, la Banca ha segnalato che un rialzo potrebbe non essere lontano.

La Bank of England non ha avuto un grande impatto sull’azionario, cosi’ come i dati macroeconomici americani: le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti (dato destagionalizzato) sono calate di 2.000 unita’ a quota 241.000. Il dato e’ leggermente peggiore del consenso degli economisti (240.000). A piazza Affari in luce le banche: Bper +5,16%, Banco Bpm +3,26%, Unicredit +2,71%, Ubi B. +2,07%, Intesa Sanpaolo +1,55% e Mediobanca +1,5%, Philippe Bodereau, Responsabile globale della ricerca finanziaria di Pimco, parlando del settore bancario europeo afferma che “la tempesta e’ passata”. L’esperto pensa che siano “cambiate molte cose dal punto di vista del contesto macroeconomico. Circa un anno fa eravamo nell’occhio del ciclone, soprattutto per quanto riguarda le azioni bancarie, principalmente a causa dei timori di deflazione e della convinzione che la Bce avrebbe mantenuto i tassi bassi per un periodo prolungato”.

“Queste apprensioni – prosegue l’operatore – si sono ormai decisamente attenuate, come dimostra l’irripidimento della curva dei rendimenti che ha avuto inizio durante l’estate e ha acquistato slancio con l’elezione del presidente Usa Donald Trump. Questa dinamica e’ proseguita con l’annuncio del tapering della Bce: l’istituto non ama usare questo termine ma di fatto questo e’ avvenuto quando e’ stata annunciata la riduzione degli acquisti mensili di obbligazioni da 80 mld a 60 mld. A cio’ si aggiunge il miglioramento degli indici Pmi e della crescita del Pil, che ha ribaltato le prospettive di redditivita’ delle banche. Un secondo punto a favore delle azioni bancarie e’ il rallentamento del ciclo regolamentare. Ad esempio, Basilea 4 sara’ probabilmente meno gravosa del previsto e credo che cio’ dara’ sollievo agli azionisti”.