Nel corso delle notte e’ decollato il prezzo del petrolio dopo l’inizio, a mezzanotte, dell’intervento armato in Yemen, guidato dall’Arabia Saudita (il maggiore produttore Opec) contro i ribelli sciiti Houthi.
Il Brent, il greggio del Mare del Nord, che dopo l’una era cresciuto dello 0,7%, dopo le 4 ha registrato un impennata di oltre il 4% (2,4 dollari in piu’ rispetto la chiusura delle contrattazioni) a 58,59 dollari al barile. Il West Texas Intermediate (quello americano) inizialmente cresciuto dell’1%, registra un aumento del 4,3% (2,2 dollari) a 51,42 dollari al barile.
Stedsso dicorso per l’oro. Il prezzo del metallo giallo sale dell’1% sopra quota 1.200 dollari, dopo i massicci attacchi della coalizione a guida saudita e sulla scia dell’indebolimento del dollaro. L’oro avanza a 1.207,40 dollari l’oncia.
