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Pil, l’Upb: “Calo mai visto, -15% nel semestre”. E lo spread schizza a 268

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Pil, l’Upb: “Calo mai visto, -15% nel semestre”. E lo spread schizza a 268
Gualtieri

Per la prima meta’ dell’anno si prefigura un calo dell’attivita’ economica di intensita’ eccezionale, mai registrato nella storia della Repubblica. Nel trimestre scorso il Pil si sarebbe complessivamente ridotto di circa cinque punti percentuali, quasi interamente ascrivibili al crollo dell’attivita’ in marzo. Il trimestre corrente sconta maggiormente gli effetti del blocco, in quanto inizia su livelli molto bassi e risente di un pesante trascinamento statistico; nell’ipotesi che le restrizioni vengano allentate in misura molto graduale a partire da maggio si prefigura una contrazione congiunturale del Pil del secondo trimestre dell’ordine di ulteriori dieci punti percentuali. Lo prevede l”Upb, le cui previsioni annuali saranno diffuse in occasione del prossimo esercizio di validazione del quadro macroeconomico programmatico del Governo. 

La fase ciclica dell’economia italiana, stagnante lo scorso anno, si era gia’ deteriorata nell’ultimo trimestre 2019. La rapida diffusione dell’emergenza sanitaria ha cambiato il quadro congiunturale con una velocita’ e un’intensita’ senza precedenti in tempi di pace, spiega l’Ubb nella Nota di aprile. L’incertezza di famiglie e imprese continua ad aumentare: l’indice Upb nel primo trimestre dell’anno e’ decisamente peggiorato.

A causa degli sfasamenti temporali delle rilevazioni, gli indicatori sintetici del ciclo economico elaborati da diverse istituzioni colgono un quadro ancora parziale degli effetti della pandemia, anche se alcuni segnali sono gia’ desumibili da variabili ad alta frequenza, come il consumo di energia elettrica e di gas per usi industriali; il blocco delle vendite ha annullato il mercato dell’auto, con un calo tendenziale delle immatricolazioni mai visto prima, di oltre l’80%. Gli esercizi di previsione macroeconomica risultano ad oggi estremamente complessi, in quanto vi e’ un’estrema incertezza sulla possibile data di fine pandemia, di conseguenza le “stime vanno interpretate con la massima cautela”, segnala l’Upb.

Inevitabile la reazione degli investitori sul mercato secondario. Lo spread BTp/Bund chiude in netto rialzo e sui massimi di giornata. Al termine di una seduta decisamente negativa, il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark scadenza agosto 2030 (IT0005403396) e il pari scadenza tedesco ha terminato gli scambi a 268 p.b. in netto rialzo dai 243 punti del closing della vigilia. Balza anche il rendimento del BTp decennale benchmark che chiude al 2,20% dall’1,98% del riferimento precedente.