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Economia
Stellantis fa bene in Europa, ma sbanda in Italia. Crollano le vendite (-13%)

Stellantis cresce ovunque, ma non in Italia. Stabilimenti produttivi sofferenti, lavoratori in cassa integrazione

Stellantis accelera, seppur poco, ma in Italia l’andamento è ancora lento. Nei primi cinque mesi del 2024, il gruppo dell’automotive capitanato dal Ceo Carlos Tavares ha registrato una crescita dei volumi di vendita dell’1,8% nel perimetro EU29, assicurandosi una quota di mercato del 18,5%, con un incremento di 0,2 punti rispetto al 2023.

Riguardo l’elettrico, invece, il gruppo ha conquistato il 13,8% del mercato dell’Unione Europea conquistando la leadership in vari segmenti. Nello specifico, in Francia i volumi dei Bev sono cresciuti del 56%, raggiungendo una quota di mercato del 37,9%, con Peugeot E-208 e Fiat 500e al primo e al secondo posto della classifica dei veicoli più venduti. Buone notizie anche dalla Polonia, dove Stellantis ha raggiunto una quota di mercato del 9,4% con una crescita di 0,8 punti rispetto allo scorso anno.

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“I risultati evidenziano le ottime performance della nostra gamma di prodotti, compresi i Bev, che rispondono alle esigenze dei clienti, i quali apprezzano il design, le prestazioni e il piacere di guida”, ha rivendicato con orgoglio Uwe Hochgeschutz, Chief Operating Officer in Europa, tentando di scacciare le preoccupazioni circolate negli ultimi mesi.

In controtendenza, invece, con questi ottimistici risultati, l’Italia non può regalare le stesse soddisfazioni. Come riporta Libero, tutti gli stabilimenti soffrono di cali significativi della produzione, stop alle attività e ammortizzatori sociali à gogo per gli operai.

A riflettere la performance non brillante del nostro Paese è anche l’Istat che, con i dati sulla manifattura, annuncia un calo della produzione del 20,3% rispetto ad aprile 2023, mentre nel primo quadrimestre del 2024 è diminuita del 12,4%.

Il solo settore auto ha subito una flessione tendenziale del 22%, che si riduce al 12,5% nei primi 4 mesi. E guardando nello specifico alla sola produzione di autovetture, ad aprile (30mila unità) il calo annuale sul mese è del 31,6%, quello nel quadrimestre (142mila auto) del 23,6%.

Passiamo alle vendite. Ad aprile in Europa c’è stato un rimbalzo, con una crescita delle immatricolazioni di auto del 12%, che si riduce al 6,5% considerando i primi 4 mesi dell’anno. Buone notizie, queste, ma che non riguardano Stellantis. Il gruppo è infatti sbandato registrando una flessione dell’1,5%. Rimane comunque positivo il dato di inizio anno, il quale segna un incremento del 2,9%.

Passando l’Italia sotto la lente d’ingrandimento, a maggio il mercato è sceso del 6,6% nel confronto annuale, mentre il consuntivo dei primi 5 mesi è positivo con una crescita del 3,4%. Anche, qui, Stellantis non va di paripasso. Il gruppo guidato a metà dagli Agnelli-Elkann ha chiuso maggio con un crollo del 13,9% delle vendite e un calo della quota di mercato dal 32,9 al 30,3%. Nei primi cinque mesi dell’anno, invece, la flessione è stata contenuta a -0,3%, con una quota di mercato comunque scesa dal 33,6 al 32,4%.

Insomma, il gruppo in Italia soffre sia sul fronte della produzione sia su quello delle vendite. Quanto ai dati diffusi ieri il trucco c’è e si vede. Intanto, i numeri comprendono anche i veicoli commerciali, dove Stellantis va meglio, anche in Italia. Poi, spulciando le cifre dell’orgoglio aziendale si vede bene che l’Italia non compare praticamente mai.






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