Le porte della Cina sembra riaprirsi. Quandomeno per i cittadini stranieri che vivono o lavorano nel paese e che sono rimasti per ora chiusi fuori dalla pandemia da Covid-19. Pechino ha infatti deciso che i cittadini stranieri, compresi gli italiani, in possesso di permessi di soggiorno validi, che hanno necessità di entrare in Cina per motivi di lavoro, di ricongiungimento familiare o per questioni personali, possono richiedere visti gratuiti presso qualsiasi ambasciata o consolato cinese nei propri paesi.
Gli stati interessati da questa nuova disposizione sono: Italia, Albania, Irlanda, Estonia, Austria, Bulgaria, Macedonia del Nord, Belgio, Islanda, Bosnia Erzegovina, Polonia, Danimarca, Germania, Francia, Finlandia, Paesi Bassi, Montenegro, Repubblica Ceca, Croazia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Romania, Malta , Norvegia, Portogallo, Svezia, Svizzera, Serbia, Cipro, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Grecia, Ungheria, Regno Unito.
E intanto è in fase di programmazione per settembre un potenziale terzo volo charter Italia-Cina e ritorno dopo i primi due del 2 e del 30 luglio. La Camera di Commercio Italiana in Cina sta raccogliendo le manifestazioni di interesse per usurfruire del servizio dai connazionali che lavorano nel paese del Dragone.
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