Al via nell’est dell’Ucraina l’operazione antiterrorismo annunciata dal governo di Kiev per fermare l’escalation separatista. I soldati hanno attaccato un campo aereo militare a Kramatorsk e secondo fonti locali citate dall’agenzia Ria Novosti ci sono dei feriti, forse anche dei morti. Una colonna formata da 10 carri armati, 10 mezzi blindati per il trasporto di truppe e sette pullman pieni di uomini delle forze speciali ucraine sta raggiungendo la citta’ orientale ucraina di Slaviansk, dove uomini armati filorussi hanno occupato gli edifici governativi. L’operazione rischia di complicare il dialogo perseguito dal premier Arseniy Yatsenyuk, che lunedi’ aveva aperto ai separatisti, offrendo loro negoziati e un contributo alla riforma della Costituzione che tuteli i loro interessi. Un’offerta valutata positivamente dal ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, che da Pechino l’ha definita “un passo nella giusta direzione, anche se molto tardivo”.
Il capo della diplomazia russa ha pero’ rinnovato le accuse al governo di Kiev di procedere a colpi di “minacce e ultimatum”. La replica gli e’ venuta dallo stesso Turchynov, a detta del quale il Cremlino mantiene “piani brutali”, con l’obiettivo di “incendiare non soltanto Donetsk e la sua regione ma tutto il sud e tutto l’est, da Kharkiv a Odessa”. Ma oggi Putin ha smentito nuovamente con forza il dispiegamento di soldati russi.
Per giovedi’ e’ in programma il vertice a quattro di Ginevra che dovrebbe vedere riuniti intorno a un tavolo i capi delle diplomazie della stessa Kiev, di Mosca, degli Stati Uniti e dell’Unione Europea: un appuntamento destinato a restare in bilico fino all’ultimo, anche perche’ le autorita’ ucraine considerano i blitz dei secessionisti un “pretesto” per far saltare i negoziati.
Sul terreno la situazione resta quanto mai incandescente: in particolare a Slaviansk, un centinaio di chilometri a nord di Donetsk, dove le locali milizie russofone di auto-difesa hanno denunciato che la citta’ sarebbe circondata e in procinto di subire un assalto. A loro dire a lanciarlo potrebbero essere non gli uomini delle forze speciali regolari, bensi’ attivisti di ‘Pravy Sektor’, la formazione dell’estrema destra ultra-nazionalistica chiamata anche Settore Destro. Il ministro degli Esteri britannico, William Hague, ha accusato Mosca di aver “spinto deliberatamente l’Ucraina sull’orlo dell’abisso” creando “un rischio ancora maggiore di uno scontro armato”.

