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Esteri

Una decina di auto in fiamme, due scuole e un commissariato di polizia attaccati, nella quinta notte consecutiva di scontri nella periferia di Stoccolma, abitata prevalentemente da popolazione straniera. Otto persone sono state arrestate nel corso degli incidenti, ma non risultano feriti, secondo quanto indicato dalla polizia svedese all'agenzia TT. Circa 300 i giovani che hanno dato vita agli scontri e che hanno attaccato le forze di polizia e i pompieri con lancio di pietre.

I disordini, che hanno macchiato l'immagine di nazione pacifica ed egualitaria di cui la Svezia godeva all'estero, hanno scatenato un dibattito nel Paese sull'integrazione degli immigrati, che formano il 15 per cento della popolazione. Molti degli immigrati che arrivano nel Paese grazie alla generosa politica sui rifugiati, faticano a imparare la lingua e trovare un impiego malgrado i numerosi programmi predisposti dal governo.
 

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