Ucraina, Putin prepara la “rappresaglia significativa”: tregua lontanissima
I negoziati di Istanbul si sono conclusi con un nulla di fatto, nemmeno ci hanno provato a trattare veramente russi e ucraini dopo gli ultimi giorni di altissima tensione. L’unico accordo raggiunto riguarda lo scambio di prigionieri, ma sul fronte della tregua le parti sono lontanissime. La delegazione di Zelensky chiedeva 60 giorni di cessate il fuoco e quella di Putin ne offriva massimo due o tre. Ma la tensione potrebbe aumentare nelle prossime ore. Ad annunciarlo sono stati gli stessi Stati Uniti. Trump si aspetta una “rappresaglia significativa” della Russia contro l’Ucraina in risposta all’attacco con droni che ha distrutto una ventina di aerei strategici russi. Lo rendono noto funzionari americani citati dal New York Times.
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L’intelligence statunitense – scrive il quotidiano americano – non ha ancora identificato cosa la Russia potrebbe colpire, ma i funzionari ritengono che Mosca potrebbe rinnovare gli attacchi con i droni contro obiettivi civili, colpire la rete energetica o lanciare nuove ondate di missili balistici a medio raggio. Intanto Putin fa mettere nero su bianco i suoi punti fermi in vista di una possibile tregua.
La Russia chiede all’Ucraina: il ritiro delle truppe di Kiev da Lugansk, Donetsk, Zaporozhya e Kherson; riconoscimento dei quattro territori e della Crimea come russi; neutralità e niente adesione alla Nato; abolizione della legge marziale e nuove elezioni prima della firma di un trattato finale. Sono le condizioni chiave per la tregua prima e la pace poi che la Russia ha comunicato nel memorandum consegnato ieri alla delegazione ucraina a Kiev.
Kiev: “Colpito il ponte di Crimea con esplosivi sott’acqua”
I servizi di sicurezza ucraini hanno condotto un’altra operazione unica nel suo genere e hanno colpito per la terza volta il ponte di Crimea. Lo riferisce la Sbu ucraina, come riporta Rbc Ukraina. Secondo l’Sbu, l’operazione è durata diversi mesi. Inizialmente, gli agenti hanno minato i pilastri del Ponte di Crimea e oggi, senza vittime civili, alle 04:44 è stato attivato il primo ordigno esplosivo. Durante l’esplosione, i supporti subacquei del livello inferiore sono stati gravemente danneggiati. L’Sbu rileva che sono stati utilizzati 1.100 kg di esplosivo. L’8 ottobre 2022 un camion esplose sul ponte di Crimea causando anche un violento incendio . Nel luglio 2023 c’è stato un altro attacco al Ponte di Crimea e, secondo gli ucraini, due campate furono distrutte. Il capo dell’Sbu Vasyl Malyuk confermò il coinvolgimento dei servizi segreti in questo attacco, sottolineando che era stato organizzato con l’ausilio dei droni Sea Baby.

