Esteri
Spese per la Difesa, la Nato si blinda: tutti gli alleati raggiungono il 2% del Pil
Nel 2025 l'Italia presenta un budget militare da oltre 45 miliardi (erano 18 nel 2014)

Giorgia Meloni al vertice Nato all'Aja
Tutti gli alleati della Nato raggiungono il 2% del Pil in spese per la Difesa
Tutti gli alleati della Nato - 31 su 32, poiché l'Islanda non è conteggiata - nel 2025 raggiungono l'obiettivo del 2%. Lo si evince dalle stime sulla spesa militare pubblicate dall'Alleanza, con le cifre prese in esame fino al mese di giugno. L'Italia, come si vede dalle tabelle, nel 2025 presenta un budget militare da oltre 45 miliardi (erano 18 nel 2014).
Gli Stati Uniti restano di gran lunga il primo Paese per spesa militare nella Nato con quasi 980 miliardi di dollari nel 2025, in euro circa 900 miliardi di euro, pari al 3,22% del Pil. Fra gli alleati europei spiccano Regno Unito con 90,5 miliardi di euro (2,40% del Pil), Francia con 66,5 miliardi (2,05%), Germania con oltre 93,7 miliardi (dato del 2024, pari al 2% del Pil), Italia con 45,3 miliardi (2,01%), Spagna con 33,1 miliardi (2,00%) e Paesi Bassi con 26,1 miliardi (2,49%). La Polonia guida poi la classifica europea con una spesa militare al 4,48% del Pil (44,3 miliardi di euro), seguita da Lituania al 4% (3,6 miliardi), Lettonia al 3,73% (1,6 miliardi), Estonia al 3,38% (1,4 miliardi), Grecia al 2,85% (7,1 miliardi), Norvegia al 3,35% (16,5 miliardi) e Danimarca al 3,22% (14,3 miliardi).
La media complessiva della Nato si attesta nel 2025 al 2,76% del Pil, in aumento rispetto al 2,44% del 2023 e al 2,61% del 2024. Per Europa e Canada l'indicatore raggiunge il 2,27% contro l'1,74% di due anni prima e l'1,99%. I dati elaborati dall'Alleanza atlantica sulla spesa per la difesa si basano su informazioni fornite dai ministeri della Difesa nazionali e raccolte secondo una definizione comune. Includono pagamenti effettuati o previsti dai governi nel corso dell'anno fiscale per far fronte ai bisogni delle forze armate nazionali, degli alleati o dell'Alleanza. Si basano sui dati di bilancio, proiezioni macroeconomiche della Commissione europea, Fondo monetario internazionale e Ocse. I valori per il 2024 e 2025 sono una stima sulla base delle informazioni disponibili al 3 giugno 2025.