Usa-India, Trump trova l'accordo: dazi ridotti e Modi non comprerà più petrolio russo. Mosca: "Non si esclude il conflitto mondiale" - Affaritaliani.it

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Ultimo aggiornamento: 19:13

Usa-India, Trump trova l'accordo: dazi ridotti e Modi non comprerà più petrolio russo. Mosca: "Non si esclude il conflitto mondiale"

Lo ha reso noto il presidente americano sul proprio social network Truth

di Filippo Santi

Accordo Usa-India, dazi ridotti e Modi non comprerà più petrolio russo

Donald Trump ha reso noto di aver avuto un colloquio con Narendra Modi, durante il quale il premier indiano "ha accettato di smettere di comprare petrolio russo e di acquistarne molto di più dagli Stati Uniti e, potenzialmente, dal Venezuela".

Lo ha reso noto il presidente americano su Truth Social, sottolineando che "questo aiuterà a porre fine alla guerra in Ucraina, che è in corso proprio adesso, con migliaia di persone che muoiono ogni singola settimana!". 

Dazi, Trump: "Accordo commerciale con Modi, tariffe ridotte a loro e zero per noi"

Ma non è tutto. "Per amicizia e rispetto verso il primo ministro Modi e, su sua richiesta, con effetto immediato abbiamo concordato un accordo commerciale tra gli Stati Uniti e l’India, in base al quale gli Stati Uniti applicheranno una tariffa reciproca ridotta, abbassandola dal 25% al 18%". Lo ha annunciato il presidente americano su Truth Social al termine del colloquio telefonica con Modi.

"L’India, a sua volta, procederà a ridurre fino a zero le proprie tariffe e le barriere non tariffarie contro gli Stati Uniti - ha aggiunto - Il primo ministro si è inoltre impegnato a 'comprare americano' a un livello molto più alto, oltre ad acquistare oltre 500 miliardi di dollari di energia, tecnologia, prodotti agricoli, carbone e molti altri prodotti statunitensi".

"La nostra straordinaria relazione con l’India sarà ancora più forte in futuro. Il primo ministro Modi e io siamo due persone che portano a casa risultati, cosa che non si può dire per la maggior parte degli altri", ha concluso.

Russia, Medvedev: "Non si può escludere conflitto globale"

La Russia non cerca e non vuole una guerra globale, ma la scadenza del trattato di non proliferazione Nuovo Start potrebbe essere foriera di gravi conseguenze. A lanciare l'allarme è stato l'ex presidente russo Dmitri Medvedev, in un'intervista di gruppo a Tass, Reuters e WarGonzo.

"La situazione è molto pericolosa", ha avvertito, "di recente abbiamo ripreso i contatti con gli Stati Uniti, e non si può che esserne contenti perché i contatti sono sempre meglio della loro assenza". Ma detto questo, "in generale, la situazione è molto pericolosa se di guarda alle lancette dell'orologio su un quadrante famoso", ha aggiunto facendo riferimento all'Orologio dell'Apocalisse, il metro della distanza dal disastro che secondo l'ultimo Bollettino degli Scienziati Nucleari è sceso a 85 secondi soli.

"Non voglio dire che questo significhi subito una catastrofe e che inizierà una guerra nucleare, ma deve comunque allarmare tutti. Questi orologi stanno ticchettando", ha avvertito. Quanto alla Russia, "non siamo interessati a un conflitto globale. Non siamo pazzi", ha assicurato, tuttavia "un conflitto globale non può essere escluso".