In collaborazione con www.professionisti.it
Il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze che individuerà i terreni classificati come agricoli ed esenti dal pagamento dell’IMU è ancora in fase di approvazione e, nonostante i numerosi dubbi al riguardo, si sa per certo che la tessa dovrà essere pagata entro il 16 dicembre. Stando alle anticipazioni vi sarà l’esenzione totale per i terreni che si trovano in comuni collocati al di sopra dei 600 metri sul livello del mare mentre per gli altri sono previste delle categorie diverse. Per i terreni situati fra i 281 e i 600 metri il pagamento è previsto solo per i proprietari che non esercitano l’attività di agricoltore o di coltivatore diretto in maniera professionale. Mentre per quelli che non sono utilizzati per attività professionali è previsto il pagamento della tassa. Nessuna riduzione, invece, per i terreni che si trovano fra i 280 e 0 metri sul livello del mare. Queste distinzioni di tipologia in base alla collocazione dei terreni è prevista dal Decreto Legge 66/2014 che attua una normativa precedente.
Secondo le stime, il pagamento di questa tassa porterà alle casse dello stato 350 milioni di euro. Non si sa ancora quanti saranno i contribuenti interessati ma il decreto sembra essere nient’altro che una nuova tassa su terreni che fino ad oggi non erano stati tassati né dall’IMU né da nessun’altra imposta paragonabile come l’ICI. Nelle aree collinari e montane, finora, tutti i terreni erano esentati dal pagamento, la nuova norma invece obbligherà anche i proprietari di terreni in collina a pagare l’IMU se non sono coltivatori di professioni. È comunque consigliabile rivolgersi al Comune nel quale è situato il terreno agricolo per ricevere tutte le informazioni necessarie a capire quanto e se bisogna pagare. Informazioni certe, invece, per i terreni non agricoli che dovranno pagare l’IMU entro il 16 dicembre a prescindere dalla loro collocazione sul livello del mare. Questa tipologia infatti è esclusa dal decreto e sarà soggetta al pagamento secondo le norme statali vigenti con aliquote che variano in base alle delibere amministrative dei Comuni in cui si trovano. I terreni agricoli, infine, sono soggetti ad un calcolo IMU differente rispetto a quello applicato sugli immobili e, come ribadito da una recente precisazione della Camera dei Deputati, essi sono esenti completamente dalla tassazione TASI. Per il calcolo va preso in considerazione il valore della sua rendita catastale moltiplicato per il coefficiente che è di 168,8, a fronte di quello per gli immobili che è di 160.
