Roma, 13 ott. (Labitalia) - "Con l'obbligo del green pass le difficoltà e i rallentamenti a cui stiamo assistendo a Treste rischiano di replicarsi in altri terminal: porti, aeroporti e interporti. Le aziende di trasporto già oggi pagano il mancato rientro in Italia dei lavoratori dell'Est, adesso si troveranno a dover fare a meno di altri senza il green pass e gli effetti si toccheranno con mano con rallentamenti ancora più importanti". A dirlo, ad Adnkronos/Labitalia, è Massimo De Gregorio, presidente di Anasped, la federazione nazionale degli spedizionieri doganali, intervenendo sugli effetti per le imprese che operano nella logistica e nei terminal derivanti dall'obbligo di green pass per i lavoratori privati.Per De Gregorio, "se un'azienda che lavora in un interporto si troverà a dover sostituire uno, due, tre lavoratori che non possono esibire il green pass, è inevitabile che ci saranno rallentamenti nella movimentazione delle merci e nello sdoganamento"."Noi -continua- lavoriamo con le imprese di trasporto e con quelle di movimentazione dei terminal, ma anche con le amministrazioni pubbliche, con i ministeri, con la dogana. E anche sul settore pubblico l'obbligo di green pass potrebbe avere conseguenze tali da portare rallentamenti nello sdoganamento delle merci, anche per la presenza di meno personale nei terminal". Il numero uno di Anasped richiede più attenzione per il comparto. "Il nostro settore ha lavorato senza mai fermarsi in tutto questo periodo, a ritmi vertiginosi, anche quando non c'erano vaccini. Non capisco perchè adesso, con gran parte dei lavoratori che sono vaccinati, ci debba essere l'obbligo di green pass per lavorare in terminal e porti. Noi chiediamo che si continuino a usare tutte le misure di sicurezza che ci hanno permesso di operare fino ad ora. Ma io non chiederò mai a un mio collaboratore di vaccinarsi per continuare a lavorare. E' un ricatto", sottolinea. E per gli spedizionieri doganali se nulla cambierà "dal 15 ottobre con l'obbligatorietà del green pass è inevitabile che ci saranno maggiori costi per gli importatori e gli esportatori di merci, con un danno economico per tutti", conclude.

in evidenza
Diversity&Inclusion, l'impegno di FS Italiane per le pari opportunità

Corporate - Il giornale delle imprese

Diversity&Inclusion, l'impegno di FS Italiane per le pari opportunità

in vetrina
Luce e Gas, passaggio al Mercato Libero. Abbassalebollette fa chiarezza

Luce e Gas, passaggio al Mercato Libero. Abbassalebollette fa chiarezza

motori
Volkswagen ID.5 e ID.5 GTX, il SUV coupé 100% elettrico arriva in Italia

Volkswagen ID.5 e ID.5 GTX, il SUV coupé 100% elettrico arriva in Italia

i più visti
i blog di affari
Green Pass, non è scienza se censura l'interlocutore
L'OPINIONE di Diego Fusaro
Il New York Times minimizza l'omicidio del ricercatore italiano Davide Giri
L'OPINIONE di Diego Fusaro
Italia 2^ in UE per abbandono universitario
Massimo De Donno



Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.