
di Antonio Prudenzano
su Twitter: @PrudenzanoAnton
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LO SPECIALE DI AFFARITALIANI.IT SU “MASTERPIECE”
L’INTERVISTA/ “Masterpiece”/ De Carlo: “Va dato più spazio ai testi e meno alle storie dei concorrenti…” (pubblicata il 18 novembre)
Il commento di Walter Siti: “A ‘Masterpiece’ non ho visto autofiction…”
Intervista allo scrittore-“giudice” Andrea De Carlo: “Ecco perché ho accettato di fare il giudice di ‘Masterpiece’…”. E rivela: “Prima di esordire cestinai due romanzi…” (pubblicata il 9 ottobre 2013)
PARLA IL PRODUTTORE/ Lostia (Fremantle) svela com’è nato (e come sarà) “Masterpiece”. E sulle critiche… (pubblicata il 14 novembre) |
Andrea Vianello, direttore di Rai3, su “Masterpiece” lei ha puntato molto, ben consapevole che portare per la prima volta la scrittura in tv, attraverso un format come il talent, rappresentasse una sfida rischiosa. Come giudica il verdetto degli ascolti della prima puntata (5,14% di share e quasi 700.000 spettatori ieri in seconda serata, ndr)? In rete c’è già chi parla di flop…
“Ma quale flop, siamo contenti. Tra l’altro ‘Masterpiece’ ha spopolato su Twitter, e continua a far discutere in rete e non solo”.
Quindi, a livello di dati Auditel, non vi aspettavate un risultato lievemente migliore per la prima puntata?
“L’obbiettivo, naturalmente, è fare sempre meglio, ma il risultato di ieri è molto incoraggiante. Con tutta la concorrenza che c’è a quell’ora in tv…”.
Non c’è dunque il rischio che “Masterpiece” venga chiuso prima del previsto…
“Assolutamente non se ne parla. Su questo programma abbiamo investito, consapevoli che sperimentare, in particolare nella tv di Stato, comporti molti rischi. Raccontare la scrittura attraverso la televisione è un’impresa titanica, ma il nostro sforzo è stato apprezzato anche all’estero, come dimostrano gli articoli apparsi alla vigilia sul Guardian e sul New York Times…”.
Nella seconda parte, in programma nel 2014, “Masterpiece” andrà in onda in prima serata, o resterà in seconda?
“E’ presto per parlarne, i palinsesti non sono stati ancora presentati. Non lo escludiamo… quel che è certo è che al programma verrà riservata la collocazione più adatta”.
Su Twitter non sono però mancate le critiche. In tanti hanno sottolineato che più che di scrittori si è parlato di “casi umani” e delle vicende personali, spesso difficili, dei concorrenti. E anche il giudice De Carlo, che abbiamo intervistato oggi, ha auspicato che nella seconda puntata il montaggio dia più spazio ai testi e meno alle storie degli aspiranti scrittori…
“E’ normale che arrivino le critiche. Stiamo pur sempre toccando un tema ‘sacro’, la scrittura, ed è inevitabile che qualcuno tra gli addetti ai lavori dell’editoria libraria storca il naso… Quanto allo spazio riservato alle storie dei concorrenti, come si è visto ieri, in molti casi l’esperienza personale è alla base della scrittura… Non credo, però, che si sia esagerato… Certo, il format può essere migliorato, anche grazie ai consigli di De Carlo e degli altri giudici. Tutti vogliamo che il programma cresca di puntata in puntata: presteremo attenzione a tutte le critiche, con umiltà e spirito costruttivo”.
