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La storia del “fotografo di Auschwitz” è un caso editoriale

Il polacco che aveva il compito di ritrarre i prigionieri/ Luca Crippa e Maurizio Onnis raccontano in un romanzo-verità la vita del “fotografo di Auschwitz”. La casa editrice Piemme sta vendendo il libro anche all’estero (e in Germania è in corso un’asta…) – SCOPRI LA STORIA DI BRASSE
WilhelmBrasseAuschwitz – Prisoner no. 23625

 

L’ARCHIVIO

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Piemme

Nel 1939, dopo l’invasione tedesca della Polonia, le SS propongono al giovane austro-polacco Wilhelm Brasse di giurare fedeltà a Hitler e di arruolarsi nella Wehrmacht. Il giovane rifiuta: si sente polacco e non vuole tradire la sua patria. Un anno dopo Wilhelm viene internato ad Auschwitz, con il numero di matricola 3444. I suoi compagni vengono inviati presto alla morte; lui invece si salva perché è un abile fotografo. A Natale, assiste al raccapricciante spettacolo di decine di ebrei strangolati e disposti intorno all’albero allestito nel cortile, mentre si canta “Stille Nacht”.

Nei cinque anni successivi vive nel campo e documenta, suo malgrado, l’orrore. Fotografa migliaia di prigionieri, di esecuzioni, e i terrificanti esperimenti su cavie umane del dottor Josef Mengele. Oltre cinquantamila scatti, che rappresentano un’imprescindibile documentazione di quell’abominio.A poco a poco, Brasse decide che lo scopo della sua vita non può essere solo quello di sopravvivere. Agirà. Farà di tutto perché attraverso di lui si conservi la memoria di Auschwitz. Nei mesi successivi, a rischio della vita e con molto ingegno, riuscirà a far pervenire alla resistenza una parte delle sue fotografie. Perché il mondo deve sapere. Sono le immagini di Auschwitz che noi tutti conosciamo. Ricostruita sulla base di resoconti e documenti, un’eccezionale testimonianza per non dimenticare.

MAURIZIO ONNIS – È un consulente editoriale, ha viaggiato nei paesi in via di sviluppo e studiato storia delle culture. È autore – anche sotto pseudonimo – di romanzi storici, docu-fiction e saggi.

LUCA CRIPPA – Dopo aver compiuto studi di filosofia e teologia, ha lavorato come editor e consulente editoriale. È autore – anche sotto pseudonimo – di romanzi storici, docu-fiction e saggi.