“La Rete apre scenari inediti all’uso delle informazione e alla creazione di contenuti e conoscenza. Ma pone anche numerosi ostacoli a partire dall’ambito giuridico. Le categorie che il diritto aveva creato per il mondo analogico, infatti, non sono state resettate e ricostruite su nuove basi ma semplicemente adattate, rendendole così nella maggior parte dei casi quasi inutilizzabili. Esistono però soluzioni già applicabili: una base da cui partire per creare nuovi framework di lavoro per l’informazione digitale. Ecco lo scopo dell’e-book “Introduzione ai contratti di ePublishing: per editori, autori e selfpublisher” (Apogeo) di Marco Giacomello, giurista, dottorando e co-fondatore di Librinnovando, in vendita su Amazon: tracciare uno scenario fatto di possibili remix tra contratti atipici, consuetudini, standard tecnologici e le leggi sul diritto d’autore e la proprietà intellettuale. Un testo dedicato ad autori e selfpublisher, e più in generale a chiunque oggi possa adempiere alla funzione di editore.
Spiega l’autore ad Affaritaliani.it: “Nel libro trovano spazio gli spunti raccolti in questi anni di studio accademico e professionale, relativi ai contratti per i libri digitali e più in generale alle opere in formato digitale. Partendo da alcune ferme convinzioni ho cercato di elaborare un primo ‘modello atipico’ di framework giuridico e di contratto che, partendo dalle esigenze e dalle caratteristiche reali dell’ambiente digitale, ipotizza l’iniziale percorso da compiere per un corretto approccio alla complessa materia della contrattualistica e della tutela del diritto d’autore degli e-book in ambito digitale”.
Con uno linguaggio “per quanto possibile a-giuridico” Giacomello punta a indicare “una prima via d’uscita dall’impasse creata dalla rivoluzione digitale e dall’arretratezza della base giuridica legislativa”. Aggiunge l’autore: “Credo sia assolutamente necessario cogliere le novità e le modifiche che il digitale ha portato nelle vite di chi produce, lavora o è a stretto contatto con il mondo dei libri digitali – e in relazione a ciò con il difficile aspetto dei diritti digitali e della proprietà intellettuale: editori, autori ed agenti in primis”.
