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Citytech 2018: a Milano le proposte per far crescere la new mobility economy
Un momento della sessione introduttiva di Citytech 2018.

Citytech 2018: alla Fabbrica del Vapore di Milano le proposte per far crescere la new mobility economy

Taglio del nastro per la sesta edizione di Citytech, evento B2B leader in Italia per le tecnologie legate alla mobilità e all’urbanistica in corso oggi e domani alla Fabbrica del Vapore di Milano. La Sessione Istituzionale intitolata “Guidare il cambiamento della mobilità, ripensare la gestione e la connessione degli spazi per favorire la qualità della vita nelle città” ha aperto i lavori e ha visto la partecipazione dei rappresentanti del Comune di Milano e della Commissione europea, oltre che dei partner dell’evento: Polis Network, MaaS Global, Ernst&Young, ATM, ANIASA, ANCMA, Politecnico di Milano, Ordine degli Architetti di Milano e Legambiente.

 

Citytech 2018: alla Fabbrica del Vapore di Milano le proposte per far crescere la new mobility economy. Le parole di Luca Bianchi, presidente Atm

Il presidente di Atm Luca Bianchi ha così descritto il crescente uso di bus elettrici a Milano: “Il programma di acquisto di bus elettrici è già partito con un acquisto di 15 autobus già in linea che si aggiungono ai 2 già esistenti. Ne arriveranno altri 10 entro fine anno. Entro il 2030 è prevista la sostituzione integrale di tutti gli autobus diesel: avremo 1200 autobus tutti elettrici. Un programma già avviato, operativo, che è in corso, che permetterà un abbattimento importante delle emissioni inquinanti. Tra l'altro acquistiamo il 100% di energia verde certificata, che è leggermente più costosa, ma abbiamo la certificazione che attesta la provenienza da fonti rinnovabili: parliamo di emissioni zero a tutti gli effetti”.

Citytech 2018: alla Fabbrica del Vapore di Milano le proposte per far crescere la new mobility economy. L’analisi di settore

Secondo lo studio Mobility Think Tank 2018 di EY presentato a Citytech, il comparto Automotive, compresi i servizi di mobilità, vale oltre il 10% del PIL italiano. Come già accaduto in mercati internazionali, il settore sta affrontando uno dei più profondi cambiamenti di sempre anche nel nostro Paese: lo sviluppo di servizi in sharing (nel 2030 il 35% delle persone si sposterà in modo condiviso), la mobilità elettrica (nel 2025 il settore varrà 2.400 miliardi di dollari), le auto connesse (nel 2020 l’80% delle auto vendute in Italia sarà connessa e capace di scambiare dati con l’esterno), l’integrazione dei trasporti, sono solo alcuni degli abilitatori del cambiamento che sta investendo il settore della mobilità. Il tutto accompagnato dal macro trend del momento, ovvero la crescente urbanizzazione con più del 60% della popolazione concentrata nelle aree urbane. Queste sono alcune dei dati raccolti nel Mobility Think Tank di EY ed illustrati durante la sessione istituzionale di Citytech, che delineano come l’economia della new mobility possa rappresentare un volano di crescita per il nostro sistema Paese, uscendo da situazioni di early stage in particolare nel settore dell’elettrico, dell’autonomo e del “Mobility as a service”.

 

Citytech 2018: alla Fabbrica del Vapore di Milano le proposte per far crescere la new mobility economy. Le parole di Edoardo Zanchini, vicepresidente Legambiente

Edoardo Zanchini, vicepresidente Legambiente, ha sottolineato la mancanza di una cabina di regia a livello nazionale sul tema della mobilità sostenibile: “Non si è ancora compreso che la possibilità che il nostro Paese cambi in termini di riduzione dell'inquinamento, di riduzione della spesa per le famiglie, di miglioramento della mobilità urbana passa per una politica nazionale che guardi alle città, come c'è negli altri Paesi europei. Oggi non c'è per le priorità infrastrutturali: l'80% delle risorse infrastrutturali vanno a autostrade, strade e grandi interventi ferroviari, quindi per metropolitane e tram c'è poco, non c'è una visione che aiuti i sindaci a scegliere questa prospettiva, per esempio un piano straordinario per i percorsi ciclopedonali, di investimenti di riqualificazione delle periferie, quelli che consentirebbero di lasciare l'auto a casa, così come per l'auto elettrica e così via”.

Citytech 2018: alla Fabbrica del Vapore di Milano le proposte per far crescere la new mobility economy. Come cambia l'uso e il concetto dell'auto: le parole di Flavio Cobianchi, Sales Vice President Chassis Control Bosch Group

In merito all'evoluzione del ruolo dell'automobile, Flavio Cobianchi, Sales Vice President Chassis Control Bosch Group, ha detto ad Affari Italiani: “Come cambia l'uso e il concetto di automobile? È una domanda a cui tutti vorrebbero dare una risposta. In questo momento vediamo due direzioni che l'automobile prenderà. La prima è quella di aumentare il contenuto di funzionalità che ci sono nelle vetture che continueremo a comprare per uso privato. L'altro è quello che è stato indicato già anni fa da Google: l'auto condivisa. L'auto rimarrà per certi aspetti un mezzo privato, che avrà contenuti tecnologici sempre più sicuri e confortevoli. Dall'altra parte c'è questa crescita che ci aspettiamo esponenziale nei prossimi dieci anni di un trasporto su vetture condivise in ambiente urbano dove l'obiettivo non sarà più quello di godere la proprietà della propria vettura, ma semplicemente lo spostamento nel minor tempo possibile al minor costo e nel modo più sicuro”.

 

Citytech 2018: alla Fabbrica del Vapore di Milano le proposte per far crescere la new mobility economy. Il progetto Mind per l'area dell'Expo: le parole di Marco Carabelli, direttore generale di Arexpo

Marco Carabelli, direttore generale di Arexpo, ha così presentato il progetto Mind per l'area Expo: “Mind è il progetto di riqualificazione dell'area dove si è svolta l'esposizione universale Expo 2015. Il progetto precede la creazione di un grande ecosistema dell'innovazione in cui tre grandi funzioni pubbliche, Human Technopole, il nuovo Campus dell'Università Statale di Milano che accoglierà le facoltà scientifiche e il nuovo ospedale Galeazzi, faranno da attrattori di funzioni e investimenti privati nell'ottica della creazione di un grande ecosistema dell'innovazione, filo conduttore che unisce e favorisce la contaminazione tra investimenti delle imprese e investimenti pubblici. Stiamo cercando anche di realizzarlo senza aspettare un futuro lontano, ma creando già le condizioni oggi di questo ecosistema, con il coinvolgimento degli studenti che co-progettano e domani saranno protagonisti della vita di Mind”.

VIDEO - Citytech: Carabelli, Arexpo, il progetto Mind, un ecosistema dell'innovazione

 

Citytech 2018: alla Fabbrica del Vapore di Milano le proposte per far crescere la new mobility economy. Mobility as a Service il vero competitor dell’auto privata

Il mantenimento di un’auto privata costa, mediamente, in Europa, 616 euro al mese, che salgono a 678 euro mensili nel caso dell’Italia. Considerando la spesa destinata alla mobilità nel suo complesso, l’85% è destinato al mantenimento dell’auto privata. Sono invece solo il 4% le auto private in uso durante il loro ciclo di vita. Questi dati mostrano come ci sia ampio spazio per realizzare delle alternative reali e appetibili che creino le basi per abbandonare il mezzo privato, a beneficio dell’ambiente e risparmiando parte delle proprie risorse dedicate alla mobilità. Ed è qui che entra in campo il mobility as a service come integrazione di servizi di mobilità, fruibili in pacchetti flessibili e personalizzati secondo le diverse specifiche esigenze di mobilità di ognuno di noi. Quando il mobility as service avrà preso piede a livello globale, permetterà una flessibilità di movimento maggiore dell’auto privata. Siamo attualmente in una fase di early-stage di sviluppo, in cui i cambiamenti avverranno step by step, ma una volta affermatosi porterà a risultati dirompenti, soprattutto nell’abbandono di auto private in favore del trasporto pubblico e del relativo shift di risorse dall’acquisto di auto all’utilizzo dei mezzi pubblici. Potremo così viaggiare dall’Europa all’Asia senza soluzione di continuità.

 

Citytech 2018: alla Fabbrica del Vapore di Milano le proposte per far crescere la new mobility economy. Il mercato della guida autonoma: l’opportunità per l’Italia.

La guida autonoma è un’opportunità di sviluppo di nuove competenze e nuovi business per aziende e start-up del sistema Italia. La tecnologia dell’intelligenza artificiale e della guida autonoma è stata oggetto di investimenti miliardari negli ultimi 3-4 anni da parte di grandi aziende tech e automotive di tutto il mondo, prevalentemente nei tradizionali Hub tecnologici (Silicon Valley, Israele e Cina per quanto riguarda l’accesso ai capitali). L’Italia non può competere su questo fronte e, al netto di qualche peculiarità del nostro Paese, la sfida oggi si sposta sul fronte della gestione e dei servizi. Secondo Carlo Iacovini, Partner di Clickutility on Earth e director per Local Motors dell’area EMEA: “Questo è il terreno dove possiamo recuperare un gap tecnologico e giocare d’anticipo creando valore per quelle aziende che riusciranno a costruire competenze e know how. Le prossime sfide internazionali sulla guida autonoma vertono sugli aspetti normativi, sulla classificazione dei veicoli, sulla gestione di flotte di auto e bus autonomi. Questi sono tutti ambiti che richiedono competenze nuove, il cui sviluppo è già possibili in Italia, paese che oggi conta una leadership internazionale nel settore della sharing mobility.”

 

Citytech 2018: alla Fabbrica del Vapore di Milano le proposte per far crescere la new mobility economy. Le esperienze internazionali

I trend e le opportunità del settore mobilità sono chiaramente delineate dalle esperienze degli ospiti internazionali di Citytech: Peter Sogenfrei, CEO della prima azienda dedicata esclusivamente alla gestione di servizi di guida autonoma che ha avviato progetti di autonomous driving e servizi di ridehailing in più città della Germania, mentre i rappresentanti della MaaS Alliance (organizzazione internazionale delle imprese che operano nel “mobility as a service”) hanno evidenziato la sfida globale che si sta giocando per i grandi aggregatori di mobilità dove le più grandi aziende stanno investendo (dai gruppi automotive alle tech companies ai giganti come Google e UBER).

 

Citytech 2018: alla Fabbrica del Vapore di Milano le proposte per far crescere la new mobility economy. La nuova urbanistica: MIND e MILANO2030

Anche quest’anno Citytech propone una specifica sessione di lavoro sull’urbanistica, dal titolo "La nuova urbanistica: master plan , digitalizzazione, quartiere e parchi per il vivere urbano di domani", organizzata in collaborazione con Systematica. Due elementi di novità hanno caratterizzato il Workshop di questa edizione: il respiro internazionale dell’evento, grazie alla presenza di KCAP Architects&Planners e Skidmore, Owings & Merrill LLP (SOM), due fra le più importanti società di progettazione architettonica ed urbana a livello mondiale e il focus su MIND - Milano Innovation District , il processo di trasformazione urbana che porterà alla realizzazione di un parco scientifico e tecnologico all’interno del sito che ha ospitato l’Esposizione Universale di Milano del 2015. Demetrio Scopelliti (Assessorato a Urbanistica, Verde e Agricoltura, Comune di Milano) ha aperto la sessione illustrando il percorso di Milano 2030 e, conseguentemente, gli obiettivi e le linee di indirizzo strategico dello sviluppo urbano di Milano. Ute Schneider (KCAP) ha presentato case studies internazionali di conversione di brownfield urbani, quali nevralgici asset di sviluppo e nuove centralità urbane, mentre Haley Van Wagenen (SOM) ha declinato il concetto di rigenerazione nella valorizzazione del patrimonio edilizio, attraverso puntuali ed articolati processi di fit-out, con l’obiettivo di donare nuova vita a edifici complessi.

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