Ritorno al futuro. Microsoft salta un numero e passa da Windows 8 a Windows 10. Nessuna scaramanzi: il gruppo ha voluto marcare la distanza con la versione precedente. Tanto che Joe Belfiore, il responsabile dei sistemi operativi, si è apertamente richiamato al passato. “Vogliamo che gli utenti abituati a Windows 7 abbiano a che fare con qualcosa di familiare”. Una bocciatura (già sancita dal mercato) di Windows 8, troppo lontana dal solco della tradizione Microsoft.
Torna il menù start scomparso con Windows 8 e sostituito da una grande schermata a quadrati. L’impressione è che, a differenza dell’ottava versione che guardava a tablet e mobile, il nuovo-vecchio Windows torna a focalizzarsi sul desktop. Tornano anche le finestre: non sarà obbligatorio usare le app a schermo intero.
Da qui al suo lancio ufficiale, la nuova creatura di Satya Nadella potrebbe cambiare e arricchirsi di nuove funzioni. Dopo questo primo assaggio, il sistema operativo sarà battezzato ufficialmente in un evento fissato all’inizio del 2015.

