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Tumore della prostata, Pfizer: Aifa autorizza Talzenna in associazione con enzalutamide

Capaccetti (Pfizer): “L’autorizzazione da parte dell’AIFA è un importante passo avanti nella lotta contro il carcinoma prostatico metastatico resistente alla castrazione”

Tumore della prostata, Pfizer: Aifa autorizza Talzenna in associazione con enzalutamide
Pfizer, sede

Tumore della prostata, Pfizer: Aifa approva Talzenna di in associazione con enzalutamide nella malattia metastatica resistente alla castrazione e con mutazioni BRCA 1/2

Pfizer annuncia che è stata apporvta dall’AIFA Agenzia Italiana del Farmaco – la rimborsabilità di talazoparib in combinazione con enzalutamide per il trattamento dei pazienti adulti con carcinoma della prostata metastatico resistente alla castrazione (mCRPC), con mutazioni BRCA 1/2 (germinali e/o somatiche), nei casi in cui la chemioterapia non è clinicamente indicata. La nuova indicazione terapeutica è stata stabilita dalla Determina AIFA n. PRES/559/2025, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 95 del 24/04/2025. Il farmaco, classificato nella categoria H, è soggetto a prescrizione medica limitativa, da rinnovare di volta in volta, da parte di centri ospedalieri o specialisti (oncologi).

La dose raccomandata è di 0,5 mg di talazoparib in combinazione con 160 mg di enzalutamide una volta al giorno. Talazoparib è un farmaco antitumorale appartenente alla classe degli inibitori PARP (poli- ADP-ribosio polimerasi). Agisce bloccando un enzima chiamato PARP, cruciale per la riparazione del DNA danneggiato nelle cellule. In alcune cellule tumorali, in particolare quelle con mutazioni nei geni BRCA1/BRCA2, questo blocco impedisce alle cellule di riparare il DNA, causando la loro morte. L’iter approvativo per talazoparib in combinazione con enzalutamide si basa sulle solide evidenze fornite dallo studio TALAPRO-2, i cui risultati finali sono stati presentati a febbraio al Simposio sui tumori genitourinari della American Society of Clinical Oncology (ASCO GU 2025).

Lo studio ha dimostrato che la combinazione porta a un miglioramento significativo e clinicamente rilevante della sopravvivenza globale (OS) rispetto al placebo più enzalutamide in pazienti con carcinoma prostatico metastatico resistente alla castrazione (mCRPC), con o senza mutazioni dei geni della ricombinazione omologa (HRR). TALAPRO-2 è il primo studio a dimostrare un beneficio significativo e clinicamente rilevante della sopravvivenza utilizzando la combinazione di un inibitore PARP con un recettore degli androgeni nell’mCRPC.

I tassi di sopravvivenza per il carcinoma prostatico metastatico resistente alla castrazione sono generalmente bassi a causa della natura avanzata e aggressiva della malattia“, afferma Barbara Capaccetti, Direttore Medico di Pfizer in Italia, “l’autorizzazione da parte dell’AIFA alla rimborsabilità di talazoparib, in associazione a enzalutamide, in questo ambito rappresenta quindi un importante passo avanti nella lotta contro il carcinoma prostatico metastatico resistente alla castrazione, offrendo una speranza concreta a coloro che fino ad ora disponevano di opzioni terapeutiche limitate. Continueremo a lavorare con determinazione per garantire le migliori soluzioni terapeutiche e sostenere la comunità medica e i pazienti nel loro percorso contro il cancro“. 

Il carcinoma prostatico è il tumore più frequente nella popolazione maschile nei Paesi occidentali. In Italia, rappresenta la neoplasia più frequente tra i maschi a partire dai 50 anni di età e occupa il terzo posto nella scala della mortalità per neoplasia, riguardando soprattutto gli uomini al di sopra dei 70 anni. Nel 2024 sono stati 40.192 i nuovi casi registrati. Ad oggi, sono 485.000 gli Italiani che convivono con una diagnosi di tumore della prostata e di questi circa il 5% soffre della sua forma più grave, il tumore della prostata metastatico. Tra i pazienti con malattia metastatica, inoltre, oltre il 60% ha sviluppato la forma resistente alla castrazione.