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Milano
Casa, il piano del Comune di Milano per i lavoratori a basso reddito
Pierfrancesco Maran

Casa, il piano del Comune di Milano per i lavoratori a basso reddito

"Il Comune si pone come obiettivo di agire sia sull’offerta pubblica che sul mercato privato. Rispetto alla strategia pubblica, pensiamo di dover allargare la nostra fetta di intervento anche verso lavoratori a basso reddito, studenti, giovani coppie, verso la cosiddetta edilizie convenzionata. Il primo passaggio sarà anche la presentazione del progetto Case ai Lavoratori per dare appartamenti da ristrutturare ai lavoratori, cosa che sarà fatta con un bando nelle prossime settimane". Lo ha detto Pierfrancesco Maran, assessore alla Casa e Piano Quartieri, a margine della seduta di lunedì 11 settembre del Consiglio Comunale nel corso della quale si è discusso sul Piano Casa del Comune di Milano.

Casa, Maran: "Primo bando per 300 appartamenti, poi altri 2mila alloggi"

Maran ha poi chiarito che "progetti come Case ai Lavoratori possono essere attuati per come è fatta la legge regionale entro un massimale di case che speriamo anche di poter ampliare: partiamo a settembre con un bando che riguarda 300 appartamenti e l'idea è di usarlo come esperimento per verificare il funzionamento in modo di arrivare successivamente ad altre 2000 case". Maran ha poi spiegato che rispetto al mercato privato è necessario "agire in modo da incrementare l'offerta per lavoratori che fanno fatica con il valore immobiliare di Milano: a luglio abbiamo rinnovato l'accordo del Canone Concordato che consente ai proprietari di pagare solo il 10% di cedolare secca anziché il 21% se affittano entro certi limiti".

"Stiamo anche lavorando con la revisione del Piano del Governo del Territorio per aumentare l’offerta di edilizia convenzionata del nuovo ma, più in generale, abbiamo bisogno di creare una fascia a mercato a prezzi definiti anche nel privato che consenta di incrementare la possibilità di rimanere a Milano per la classe media", ha poi concluso.

Affitti brevi, Maran: "Provvedimento Santanchè è una occasione persa"

“Il tema degli affitti brevi è una delle questioni che poniamo nella strategia del Comune di Milano e della Giunta Sala per quanto riguarda il Piano Casa, ma che necessita di un intervento governativo, perché le leve a livello locale sono inesistenti secondo la legge italiana, tant'è vero che non esistono normative locali".   Maran ha poi spiegato che "ad oggi stiamo parlando di circa 23.000 alloggi affittati a turisti, erano meno di 20.000 questa primavera, se non si governa questo fenomeno evidentemente il turismo sale e il rischio è che ci ritroviamo una città con tantissimi turisti ma pochissimi lavoratori, mentre le città hanno bisogno di equilibrio”. "Il provvedimento del ministro Santanché, se è quello che ci è stato annunciato, è inutile ed è un'occasione persa - ha poi aggiunto -. Dire che non si può affittare per una notte, ma almeno per due, non è un disincentivo per affittare la casa ai turisti". "Quello di New York, invece è un disincentivo fortissimo. Ci possono essere delle vie di mezzo tra New York e l’Italia che consentono di contingentare i numeri, che è quello che chiedono tutte le città italiane", ha poi concluso.

Case e studenti, nuovo incontro con Sala il 22 settembre

Il sindaco Giuseppe Sala ha nel frattempo convocato un nuovo incontro per affrontare il tema della residenzialità studentesca e per illustrare le iniziative intraprese dall’amministrazione comunale in questi mesi. Lo fa sapere Palazzo Marino. La riunione, a cui sono stati invitati i rettori delle università milanesi, le associazioni studentesche, i rappresentati di Regione Lombardia e Città Metropolitana di Milano, si terrà a Palazzo Marino venerdì 22 settembre alle ore 16.

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