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Milano
Coronavirus, primi test sierologici effettuati in Lombardia
(fonte Lapresse)

Coronavirus, primi test sierologici effettuati in Lombardia

Ieri prima giornata di test sierologici in Lombardia. "Gli esami ematici per l'esecuzione dei test sierologici sono partiti nei centri prelievi delle province di Bergamo, Brescia, Cremona Lodi. Tutto si è svolto regolarmente, con gruppi ordinati e cittadini soddisfatti. Alle strutture attive da oggi si aggiungono domani quelle di Crema e Montichiari. Andremo a scoprire quali cittadini hanno già sviluppato anticorpi neutralizzanti contro il Covid-19". Lo ha scritto in una nota l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera. Settecento i test effettuati.

"Continuano intanto le chiamate da parte delle Ats ai cittadini che rispondono ai requisiti richiesti per questa prima fase, in base alle proprie banche dati - ha spiegato Gallera - alle quali si aggiungono le segnalazioni da parte degli Mmg per i propri assistiti. Stiamo definendo anche il calendario e le forniture dei Kit di prelievo per l'avvio delle analisi nelle altre province lombarde che partirà il 29 aprile prossimo".

I test vengono proposti a chi risponde ai seguenti requisiti: i cittadini ancora in quarantena fiduciaria; i soggetti sintomatici, con quadri simil influenzali, senza sintomi da almeno 14/21 giorni segnalati dai Medici di Medicina Generale alle Ats; i contatti di casi asintomatici o con sintomi lievi, identificati dalle Ats a seguito dell'indagine epidemiologica già prevista, ma senza l'effettuazione del tampone nasofaringeo per ricerca di Sars-CoV-2, anch'essi ancora in quarantena fiduciaria. Ecco l'elenco dei centri prelievi attivi nelle quattro province di riferimento: Alzano, Nembro e Albino in provincia di Bergamo; Brescia, Manerbio, Desenzano, Chiari e Montichiari provincia di Brescia; Casalmaggiore, Soresina, Cremona e Crema in provincia di Cremona; Codogno e Lodi in provincia di Lodi. A regime, l'obiettivo è processare 10mila esami al giorno

Parallelamente, Ats Milano ha avviato altri  esami nel capoluogo lombardo, agli ospedali Sacco, Fatebenefratelli e Niguarda. Duecento test in tutto quelli gestiti ogni giorno: 50 esami al Sacco, 50 al Fatebenefratelli, 50 al Niguarda e 50 suddivisi tra Codogno e Lodi.

La Giunta di Milano chiede a Regione più protezioni, tamponi e potenziamento delle Usca

Ieri tuttavia in consiglio comunale a Milano è stato approvato l'odg presentato dal rappresentante di Alleanza Civica per Milano Marco Fumagalli, che invita la giunta meneghina e in particolar modo il sindaco a stimolare la Regione Lombardia e l'Ats di Milano perchè venga fatto di più:  "Ci vuole piu' coraggio in Lombardia, almeno nel copiaincollare quello che fa il Veneto. I medici chiedono delle linee guida chiare e semplici. Un appello dei sindaci lombardi, anche di centrodestra, chiede di potenziare le Usca. Le mascherine dei medici di base sono ancora quelle del Comune, mentre c'e' anche un problema di tamponi: al 1 aprile nelle Rsa di Milano sono inesistenti, in Toscana a quella data erano 5.000, in Emilia Romagna 3.000".

Tamponi a tappeto ai poliziotti lombardi

Saranno sottoposti a test sierologici a tappeto i poliziotti della Lombardia, per la ricerca degli anticorpi IgM e IgG del Covid-19. Una decisione, presa dal governatore Attilio Fontana, per cui il sindacato generale Siulp ha inviato il suo ringraziamento: "Salvaguardare l'operativita' del soccorso pubblico, come quella dei medici e dei sanitari che rappresentano il fronte dove si combatte la battaglia contro questa pandemia, e' fondamentale per arginare e sconfiggere il propagarsi della malattia, ma e' altrettanto fondamentale preservare l'operativita' e l'efficienza delle Forze di polizia che assicurano la funzionalita' dell'intero sistema Paese", ha scritto in una nota il segretario regionale, Alessandro Stefani. Lo screening e' un'azione "imprescindibile per il passaggio alla fase 2", ha aggiunto Stefani in una nota.

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