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Droga: chiesti 20 anni a Calajo, "il ras della Barona"
Tribunale di Milano

Droga: chiesti 20 anni a Calajo, "il ras della Barona"

Il pm della Dda di Milano Francesco De Tommasi ha chiesto di condannare in abbreviato a 20 anni di reclusione Nazzareno Calajo con il figlio Luca e il nipote Andrea. I tre sono accusati di associazione finalizzata al traffico di droga nel quartiere milanese della "Barona", dove lo stupefacente veniva distribuito in due piazze di spaccio, nella zona delle case popolari e un centro commerciale, oppure consegnato a domicilio previo ordinativo effettuato utilizzando piattaforme di messaggistica istantanea. I tre familiari insieme ad 5 altri cinque indagati (chieste pene dai 14 a 20 anni) sono stati sottoposti a fermo il 26 aprile nell'ambito di un'ampia inchiesta antidroga.

Noto come "Il ras della Barona", legami con i capi ultras di Inter e Milan

Calajo, noto come il "ras della Barona", aveva - secondo le indagini dei carabinieri del Ros e della compagnia di Corsico - un bar in via Tre Castelli per gestire i traffici illeciti, anche con l'uso di minacce e violenza. Ha avuto diversi interessi in comune con i capi ultras di Inter e Milan e contrasti. Come quello con Vittorio Boiocchi, capo della curva nord dei nerazzurri, ucciso nell'ottobre 2022. O quello con Daniele Cataldo, vicino a Luca Lucci. Quest'ultimo e' il capo ultras milanista condannato per traffico di stupefacenti. Nelle intercettazioni Calaio' sembrava molto deciso nei confronti degli ultras Andrea Beretta e Vittorio Baiocchi. "Adesso studio il modo che gli taglio la testa senza pagarla () a questo infame (), lo sequestriamo, lo anestetizziamo, lo portiamo nell'orto e lo sotterriamo". Le difese interverranno il prossimo 17 giugno davanti alla giudice Alessandra Di Fazio. 








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