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E-commerce "selvaggio", sindacati al Tar contro ordinanze lombarde

E-commerce "selvaggio", sindacati al Tar contro ordinanze lombarde

(IMPRESE-LAVORO.COM) Milano - Questo pomeriggio Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt Uil, hanno notificato presso il Tar della Lombardia un ricorso formale nei confronti delle Ordinanze di Regione Lombardia con cui viene di fatto liberalizzato il commercio on-line in quanto considerate nettamente in contrasto con i diversi decreti del Governo e della Presidenza del Consiglio con i quali si limitano una serie di attività produttive per contrastare la diffusione del Covid 19. Il Paese si sta preparando ad affrontare la Fase 2 con la ripartenza di molte attività, della mobilità dei lavoratori e dei cittadini; ne condividiamo la necessità ed è per questa ragione che l’iniziativa di oggi ribadisce con forza che il rispetto delle disposizioni di sicurezza sono imprescindibili per la tutela della salute di lavoratori e cittadini. È da settimane che denunciamo in tutte le sedi il rischio che i magazzini della Logistica si trasformino in veri e propri focolai di diffusione del virus contro il quale le nostre comunità si stanno battendo. La permanenza nelle abitazioni ha aumentato fino a raddoppiare le consegne dei fattorini e dei drivers. Questo incremento a sua volta intasa i magazzini di pacchi e rende l’attività dei lavoratori frenetica in una condizione in cui non si riesce a rispettare il metro di distanza, spesso non vi sono i Dispositivi di Protezione Individuale e in alcuni casi aziende e sindacati non hanno condiviso le azioni di contrasto alla diffusione del virus. Il rischio è quello di compromettere tutti gli sforzi fatti finora da tutti i cittadini. I diversi decreti della Presidenza del Consiglio e del Governo nelle scorse settimane hanno limitato ad alcune produzioni essenziali le attività; Regione con queste ordinanze ha imboccato la strada opposta, aprendo la circolazione a qualsiasi tipologia di merce. Nelle scorse settimane in un incontro con Regione Lombardia abbiamo avanzato formalmente una proposta di intervento al fine di alleggerire una pressione che rischia di avere conseguenze sanitarie gravi non solo per i lavoratori, a differenza di altre regioni, che identificato il problema, sono intervenute per tempo. È di qualche giorno fa la notizia che il Tribunale di Nanterre è intervenuto esattamente sullo stesso argomento limitando ad Amazon la possibilità di agire al di fuori delle filiere essenziali, una scelta che in Francia ora è diventata esecutiva. Purtroppo abbiamo imparato che il virus non ha confini e per contrastarlo sono necessarie misure omogenee almeno su tutto il territorio nazionale.

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