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FNM, il futuro è sempre più green: -35% di emissioni Co2 nel 2025
Andrea Gibelli

FNM, il futuro è sempre più green: -35% di emissioni Co2 nel 2025

Il piano più green di sempre. O almeno è quello che si deduce dalla presentazione del piano 2021-2025 di FNM. Dall’Hydrogen Valley nel Bresciano a FILI, l’azienda è sempre più orientata alla sostenibilità. Una sostenibilità che non è solo ambientale, ma anche sociale e di governance con un’attenzione particolare nei confronti del territorio e del ruolo che FNM può avere all’interno dello stesso.

Fra gli obiettivi principali c’è la riduzione del 35% delle emissioni di C02 e l’uso del 100% di energia da fonti rinnovabili per la trazione ferroviaria nel 2025. Un piano ambizioso, quello presentato a stampa e stakeholder, supportato da uno sforzo a livello di investimenti di circa 850 mln di euro, di cui più di un terzo in attività green.

Previsto un incremento dei ricavi dai 481 milioni del 2020 a circa 680 milioni nel 2025, con un tasso medio di crescita annuo del 7%, si prevede inoltre una crescita dell’ebitda da 151 a 250 milioni e un utile netto rettificato da 35 a 50 milioni. FNM oltre a confermare la guidance 2021, ha annunciato un piano di emissioni obbligazionarie fino a un miliardo di euro. Il dividendo 2021 è stato fissato in 2,3 centesimi (in linea con il dividendo pagato nel 2019), con l’intenzione poi di farlo crescere in media del 16% annuo tra il 2022 e il 2025. 

Un gruppo pronto a trasformarsi sull’onda dell’acquisizione del controllo della Milano Serravalle che avrà un impatto sull’azione in termini di dimensioni notevoli. "Il Piano 2021-2025 segna un punto di svolta per il Gruppo FNM – ha detto il presidente, Andrea Gibelli -. Con l'acquisizione del controllo di Milano Serravalle - Milano Tangenziali S.p.A., il 2021 vede raddoppiare la dimensione economica del Gruppo e sancisce la nascita del primo polo in grado di unire la gestione delle infrastrutture ferroviarie alla mobilità su gomma e alla gestione delle infrastrutture autostradali. L'obiettivo è quello di sviluppare nuove forme di mobilità integrata e sostenibile, e supportare lo sviluppo del territorio". 

Ed è proprio il presidente Gibelli a sottolineare come FNM si prepari a un radicale cambio di paradigma dove la mobilità non è più solo intesa come un’attività che ruota attorno al pendolare, ma anche e soprattutto un’attività che risponde a linee guida sostenibili, dove il rapporto con il territorio diventa centrale nelle scelte operative e strategiche. FNM vuole infatti avere sempre più essere un punto di riferimento nella rigenerazione urbana, ruolo che vanno ben oltre quello di commodity.

Il claim di FNM è stato cambiato da “Idee in movimento” a “La vita in movimento” proprio perché l’azienda si sente sempre più centrale nella comunità e nell’implementazione di un senso di community attraverso una connettività che non vuole solo “spostare” le persone ma connetterle e contribuire a migliorarne la vita, recuperando le reti sociali ed ecologiche. Si pensi ad esempio alla superstrada ciclabili, su cui al momento è in corso uno studio di fattibilità.

L’amministratore delegato Marco Piuri ha inoltre sottolineato quando FNM intenda puntare sul settore del trasporto su gomma (bus, autobus) appena sarà possibile partecipare a gare sui servizi. L’impatto del Covid si stima possa essere compensato quasi completamente nel 2022. A risentirne di più, ovviamente, è stata Trenord, che ha visto un drastico calo degli utenti a causa delle misure di contenimento del contagio, in questo caso i tempi di recupero sono più lunghi, ma i segnali di ripresa sono già evidenti ora che si sta tornando verso una "nuova" normalità. "Pensiamo che riusciremo a recuperare i dati di traffico del 2019 fra il 2024 e il 2025. Forse le nostre stime sono troppo pessimistiche ma per ora ragioniamo su questi numeri e fra 6-8 mesi vedremo quale sara' stata l'ulteriore evoluzione dei traffici", ha spiegato Piuri. I dati di agosto hanno mostrato un forte rialzo rispetto a un anno fa ma occorre attendere il trend dei prossimi mesi per avere un'idea chiara di quanta e' stata la perdita strutturale di passeggeri e quanta quella legata a fattori temporanei.

Ossigeno e Idrogeno; sono questi gli elementi su cui punta FNN. Per quel che riguarda l’idrogeno va ricordata la realizzazione della Hydrogen Valley nel Bresciano, mentre l’Ossigeno è il fil rouge dell’ambizioso progetto FILI che prevede la riqualificazione dello snodo di Bovisa (dove sorgerà in futuro il quartier generale dell'azienda), della stazione Cadorna, per poi raggiungere Malpensa, passando per Busto e Saronno. Un nuovo polo di mobilità e di rigenerazione.

 

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