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L'ultimo libro di Bogliari sul fascismo. In libreria: "1922"

L'ultimo libro di Bogliari sul fascismo. In libreria: "1922" 

 




L'avvento del fascismo nel 1922 è uno dei temi più trattati dalla storiografia, sia scientifica sia divulgativa sia di propaganda. “C'è voluta quindi una buona dose di incoscienza da parte mia per cercare un approccio nuovo, un metodo diverso per trattare un tema così ampiamente sviscerato a partire dagli anni '30-40 (Tasca e Salvemini)”, dice Francesco Bogliari, autore di 1922. Il diario dell'anno che cambiò per sempre la storia d'Italia (Mind Edizioni, pagine 368, € 18,00, appena uscito in libreria). 

La formula è quella del diario: Bogliari presenta giorno per giorno quello che accadde in Italia, fornendo la visione contemporanea dei vari livelli: la politica parlamentare, la violenza politica, la religione, la cronaca bianca e nera, lo sport, la cultura, insieme a “piccole” notizie curiose, sempre trascurate dagli storici ma capaci di restituire al lettore lo spirito dei tempi spesso più delle “grandi” notizie . E la chiave metodologica di questo diario sono i fatti, solo fatti, senza commenti; un cronaca nuda, spoglia, essenziale, ricostruita attraverso i quotidiani dell'epoca (in primis il Corriere della Sera e Il Messaggero). Un enorme lavoro di selezione, smontaggio e rimontaggio delle notizie dal quale esce il racconto di quello che successe in quell'anno, con l'angolo visuale dei contemporanei, non di noi posteri che sappiamo come è andata a finire.

Bogliari, da quarant'anni ai vertici dell'editoria italiana prima come dirigente di grandi gruppi (Sole 24 Ore, Mondadori, Rizzoli) e direttore di testate giornalistiche (Espansione, L'Impresa, Business People e altre), poi come imprenditore (il gruppo Media & Co, comprendente i marchi Mind, Metamorfosi e Ink), è di formazione storica. Ha avuto due grandi maestri: prima Giorgio Candeloro a Pisa per la storia del XIX e XX secolo, poi Valerio Castronovo a Torino per la storia economica. Durante la pandemia ha deciso di ritagliarsi del tempo dal suo lavoro di editore per tornare a fare ricerca e tra la primavera 2020 e l'estate  2021 è maturato questo libro.


 


Il libro sul fascismo di Bogliari: la storia non è fatta solo di politica



A chi è destinato? “E' un libro divulgativo, e in quanto tale è destinato più al vasto pubblico che agli addetti ai lavori. Ma anche questi ultimi potrebbero essere incuriositi dal fatto che quell'anno si giocarono due campionati di calcio concorrenti (uno vinto dalla Pro Vercelli e l'altro dalla Novese), che a settembre si inaugurò l'autodromo di Monza con il primo Gran Premio d'Italia di automobilismo, e che a dicembre, due settimane dopo che Arturo Toscanini si era rifiutato di suonare l'inno fascista Giovinezza alla Scala, al Teatro Costanzi di Roma (l'attuale teatro dell'Opera) il direttore tedesco Otto Klemperer lo suonò nella serata inaugurale della stagione lirica. La storia non è fatta solo di politica, di cui pure nel libro declino tutti gli aspetti, ma anche dalla vita quotidiana delle persone, fatta di sport, eventi culturali, cerimonie religiose, balli e feste, e insieme di incidenti stradali, furti (clamoroso quello dei gioielli di Franca Florio trafugati a Viareggio e ritrovati in Germania), omicidi, suicidi ecc.”.

 

Fascismo,  in libreria "1922, il diario dell'anno che cambiò per sempre la storia d'Italia"





Come scrive Giancarlo Mazzuca nella prefazione, "tanti i saggi che cercano di “raccontare” quell’anno, ma nessuno – prima di Bogliari - aveva avuto la grande idea di vedere da vicino il 1922 attraverso le cronache dei quotidiani d’allora: il modo forse migliore per comprendere meglio i motivi di quella rivoluzione non tanto silenziosa che portarono alla nascita del fascismo nel Belpaese. E  sono le cronache di un giorno qualsiasi prima del “grande terremoto” che possono spiegare meglio i motivi che portarono al dannato sisma dell’ottobre 1922".

Un libro che accompagnerà il lettore dal 1 gennaio, domenica, al 31 dicembre, ancora domenica. Mentre era martedì il 31 ottobre, giorno in cui Benito Mussolini giurò nelle mani del Re Vittorio Emanuele III. Se ne sarebbe andato quasi 21 anni dopo, il 25 luglio 1943. Il governo più lungo della stria d'Italia.

Francesco Bogliari
1922. Il diario dell'anno che cambiò per sempre la storia d'Italia
 Prefazione di Giancarlo Mazzuca
Mind Edizioni, pagine 368,
€ 18,00 (anche in versione ebook a € 12,99)

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