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Milano
La Scala riapre, Sala: "Si scrive una nuova pagina gloriosa del teatro"

La Scala riapre tra gli applausi

Una nuova riapertura, come quella del Teatro alla Scala questa sera, porta con se' una nuova contagiosa emozione. E la speranza di tornare verso la normalita'. E' questa l'atmosfera che si respirava al Piermarini, dove si e' tenuto un applauditissimo concerto del coro e dell'orchestra scaligera diretta dal maestro Riccardo Chailly con la voce "favolosa" del soprano Lise Davidsen. Applausi e apprezzamenti, "bravissimi" e "magnifica", sono rimbombati in tutto il teatro. Tanto da reclamare e ottenere alla fine un bis, "Va' pensiero" dal Nabucco di Verdi. Anche se le mascherine indossate dal direttore e da tutta l'orchestra, fiati esclusi che pero' erano separati da divisori in plexiglas, non facevano dimenticare il difficile momento in cui ci troviamo. E soprattutto non lo si dimenticava guadandosi attorno: 500 spettatori al massimo invece dei 2 mila abituali. 

Il sovrintendente Dominique Meyer "molto felice per la riapertura" che arriva dopo circa 7 mesi, l'ultimo concerto e' del 22 ottobre, ne ha approfittato per chiedere di poter avere piu' pubblico in sala. "E' chiaro che realta' come queste, con un numero di spettatori significativi, possono permettersi anche di organizzare spettacoli come l'opera, che sono piu' complessi e costosi" ha osservato il sindaco Giuseppe Sala, che ha assistito alla serata "di rinascita", come l'ha definita, dal palco Reale insieme al presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana. E' proprio alla Regione, in accordo con il governo che spetta la decisione sulla capienza dei teatri, ai tempi del covid. "L'auspicio - ha detto il governatore - e' che si riesca a trovare una strada attraverso la quale, pur nel rispetto della sicurezza, si possa ampliare" il pubblico all'interno del Teatro. Dunque, "Non e' detto" che per adesso non sia possibile rivedere il numero delle presenze: "noi ci incontriamo costantemente con il Cts, il governo, e chiederemo se e' possibile, se le condizioni ci sono, di poter ampliare anche questo numero". In sala per questa ripartenza c'era anche una fedelissima del Piermarini, la senatrice a vita Liliana Segre, che era presente anche alla serata molto speciale dell'11 maggio 1946 quando il concerto di Arturo Toscanini segno' la rinascita della Scala ricostruita dopo i bombardamenti. "Non so se" questo sia un segno di ripresa, ha osservato, "ma lo deve essere, di rinascita, un segnale malto forte per questa Milano deserta". I 'festeggiamenti' per la riapertura al pubblico continuano domani, quando si terra' il concerto di Riccardo Muti con i Wiener Philharmoniker nell'ultima tappa della loro mini tourne'e italiana. Ma prima un altro evento, in mattinata, nel foyer del teatro, dove sara' svelata la targa dedicata al sindaco della Liberazione Antonio Greppi.

Riapertura Scala, i commenti di Sala e Fontana

"Un Teatro alla Scala come non l’abbiamo mai visto. Un grazie di cuore alle lavoratrici e ai lavoratori, il cui impegno ha permesso di scrivere questa nuova pagina nella gloriosa storia del nostro teatro", così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, sui social in occasione del concerto di riapertura dello storico teatro milanese.

"Un momento simbolico e, spero, di buon auspicio per il mondo della cultura e dello spettacolo. Cultura e spettacolo, insieme al turismo, saranno decisivi per l'attrattività della Lombardia e di tutto il sistema Italia", ha invece scritto sulla sua pagina Facebook, il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ricordando che "dopo 199 lunghi giorni di chiusura, a Milano, riapre il Teatro alla Scala con il pubblico in presenza". "Serviranno risorse e una strategia vincente - prosegue il governatore - per recuperare il terreno perduto a causa delle restrizioni, per attrarre visitatori dall'estero, ma anche per far ritrovare e spesso far scoprire ai nostri giovani il valore della cultura". Sottolineando come la riapertura rappresenti "un prestigioso punto di partenza, con il Teatro alla Scala che si conferma ambasciatore vincente e ineguagliabile della Lombardia e del nostro Paese nel mondo intero".

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