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Milano
Lombardia, Romano La Russa: "Destra più forte, faremo ancora meglio"

"Nell'ultimo mandato tutti gli assessori sono stati bravissimi. Essendoci oggi più destra certamente riusciremo a fare ancora meglio". Romano La Russa, confermato assessore alla Sicurezza della Regione Lombardia, sarà anche il capodelegazione di Fratelli d'Italia in giunta, ma non il vicepresidente come si era ipotizzato, ruolo per il quale è stato indicato Marco Alparone: "Nessuno ha mai detto che spettasse a me", assicura in un'intervista ad Affaritaliani.it Milano. "Io sono un uomo di partito e questo per me è un incarico più rappresentativo". 

La Russa, qualcuno dice che lei sarà la sentinella di Fdi in giunta. 

Il presidente Attilio Fontana non ha bisogno di nessuna guardia. Va da sé che il capodelegazione è quello che deve stare attento affinché tutto si faccia in piena armonia e senza fughe in avanti. Tutte le delibere dovranno essere discusse un po' di più, essendo cambiati i pesi in giunta. Ma con Fontana il feeling è ottimo e non nasce oggi: sono fiducioso sul fatto che anche in futuro venga confermata questa serenità.

Il vicepresidente alla fine sarà Alparone, titolare anche del Bilancio. 

Una delega sicuramente più importante del suo ruolo da vice. Abbiamo deciso tutti insieme ma anche lui, se non fosse stato scelto, non se ne sarebbe rammaricato più di tanto. Per me, e lo ripeto da un mese, la vicepresidenza non era una priorità. In giunta valgono le deleghe non le stellette. 

Come si gestiscono le varie correnti nel partito? 

Non mi risulta che ci siano ma se servono a tenere vivo il dibattito allora ben vengano. L'importante è che le correnti non siano una contro l'altra. Io ho iniziato da ragazzino a fare politica. Giorgio Almirante nella vecchia destra aveva un potere decisionale quasi totale. Eppure già al tempo c'erano le correnti che fanno bene se sono fatte non soltanto per conquistare una poltrona in più. Il Msi era il partito più democratico, che organizzava congressi periodici e votava tutto in assemblea, senza decisioni calate dall'alto. Questa è la nostra cultura. Fino all'altro ieri eravamo al 4%, ora al 25%, quindi è chiaro che non si può nemmeno pensare che tutto venga deciso con una testa. 

Oggi la prima riunione di giunta. Sensazioni? 

Più che buone, direi ottime. Di formazioni di giunta ne ho viste abbastanza e questa volta si è arrivati velocemente alla definizione delle deleghe e dei ruoli, cosa che in passato non sempre è avvenuta così serenamente. Fare meglio della scorsa legislatura non sarà facile, visto che si è fatto benissimo. Ma ci sono tutte le premesse. 

Programmi sulla sicurezza? 

In questi cinque anni è stata gestita più che bene, ci sarà solo da perfezionare alcuni meccanismi sul pronto intervento e sulle sinergie tra una associazione e l'altra. Poi ci sarà da intervenire per rafforzare gli strumenti in dotazione, dalle macchine a tutto quello che può servire nelle emergenze. 

A Milano il sindaco Giuseppe Sala dice che non c'è nessuna emergenza sicurezza. 

Sala ormai è il sindaco sulla luna. Dire che non c'è emergenza a poche ora da quello che era avvenuto in Stazione Centrale qualche giorno fa è veramente follia. Non so veramente dove viva: sono oltre dieci anni che vanno avanti con questo ritornello che non c'è emergenza. Gli consiglierei di fare ogni tanto un giro non solo nelle zone periferiche, ma anche in quelle centrali dove i criminali, ormai, si sentono impuniti pure in pieno giorno. 

Oggi la sottosegretaria all’Istruzione Paola Frassinetti è stata contestata all'Itis Molinari di Milano per aver partecipato all'annuale cerimonia di ricordo per Sergio Ramelli. Cosa ne pensa?

Dire che sono polemiche strumentali è poco: sono odiose e portate avanti da persone totalmente ottuse. Ancora si discute sulla figura di Ramelli, che non ha mai fatto niente di male, massacrato sotto casa solo perché in un tema scolastico aveva parlato male delle brigate rosse... è canagliesco. L'elezione di Elly Schlein quale nuova segretaria del Pd ha ringalluzzito le frange più estremiste. Ma quello che a sinistra non hanno ancora capito è che continuare a insistere sul tema antifascismo-fascismo non porta vantaggio a loro, al massimo a noi. 

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