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Milano
M4: modifiche definitive al cantiere in Solari
pierfrancesco maran

Metropolitana 4: il Comitato Foppa Dezza Solari, è stato ricevuto dall’assessore Pierfrancesco Maran per la presentazione delle modifiche definitive apportate al progetto originario relativo al cantiere della Stazione Solari, come da Determinazione Dirigenziale n. 184/2015 del 9 Luglio. Sostanzialmente sono state confermate le modifiche già anticipate nella riunione del 20 maggio 2015. Il cantiere, che  mantiene le stesse dimensioni e avrà pari durata (più di cinque anni) non è più definibile cantiere di calaggio, bensì di estrazione delle TBM (talpe). Infatti in Solari arriveranno e saranno estratte le due TBM da sei metri  provenienti da San Cristoforo, come pure in Solari arriveranno e saranno estratte due TBM da 9,15 metri di diametro provenienti da Tricolore, dove saranno calate.

Rispetto al progetto originario, per cui il Comitato Foppa Dezza Solari, aveva presentato ricorso al TAR della Lombardia il 19 Settembre 2014, che prevedeva un cantiere di 10mila metri quadri, comprendenti  l’area iniziale di via Foppa, gran parte del parco Solari e  i giardini di via Dezza ultimo tratto, con una voragine davanti ai civici 4 e 6 profonda 30 metri, lunga 68  e larga 27, si erano già ottenute delle mitigazioni, con la riduzione dell’impatto sul parco Solari e soprattutto con l’eliminazione di 55mila camion per il trasporto dello smarino (la terra), che avrebbe dovuto essere scavato da Solari a San Babila per 870mila tonnellate da depositare in Dezza, con tutte le problematiche conseguenti per il traffico e l’impatto ambientale da Solari sino almeno a Lorenteggio. Era stato accolto infatti quanto richiesto dal Comitato, in base  alla relazione tecnica del 31 Dicembre 2014 commissionata dal Comitato all’Ingegner Bruno Bernardo Bosco,  che  dimostrava appunto  che è possibile, in alternativa ai camion, trasportare lo smarino direttamente nel sottosuolo.

E’ stato confermato che attraverso nastro trasportatore verrà trasportato lo smarino da Tricolore sino a uno spazio oltre il Forlanini; che lo scavo davanti ai civici 4 e 6 di Via Foppa rimarrà di pari misura, anche se non sarà, come precedentemente annunciato, coperto per un terzo o metà, in modo da poter sfruttare la soletta per ospitare macchine e attrezzature di cantiere, in quanto questo non avrebbe agevolato l’estrazione delle quattro TBM dalle rispettive gallerie. E' stata portata a 8 metri la distanza fra gli edifici di Foppa 4 e 6 e gli scavi della stazione, che inoltre saranno più profondi, per rendere ininfluente il gioco dei tiranti. Su questo punto ci sarà la prossima settimana un incontro fra i tecnici del Comitato, del Comune e della Società Progetto. L’ultima parte  dei giardini di Via Dezza sino al numero 47 e la zona antistante sarà  utilizzata come spazio di servizio al cantiere stesso (prevalentemente silos) e come area di lavaggio camion che trasporteranno la terra di scavo della stazione, un sacrificio “minore”, rispetto al tanto temuto deposito dello smarino. La viabilità da Foppa a Dezza sarà aperta, ma consentita solo ai residenti e saranno possibili l’accesso agli edifici  e la percorribilità davanti al manufatto previsto all’altezza di Via Foppa 10.

Quanto ai tempi si prevede che i lavori (che nella prima fase riguarderanno principalmente  lo spostamento dei sottoservizi),  inizino entro agosto, anche se pure per Solari è necessario attendere l’approvazione delle modifiche da parte della Soprintendenza, mentre non sarà necessaria l’approvazione da parte del CIPE, in quanto Solari rientra nelle varianti progettuali non localizzative. Il Comitato, a seguito della pubblicazione della delibera e dell’esame dei disegni da parte dei propri tecnici, valuterà insieme agli altri firmatari un eventuale ritiro del ricorso presentato al Tar della Lombardia il 19 settembre 2014. A causa dell’allungarsi dei tempi per arrivare al nuovo progetto, il Comitato Foppa Dezza Solari aveva depositato congiuntamente al Comune istanza di rinvio dell’udienza fissata per il 30 aprile scorso, fissata quindi a gennaio 2016 con tempi per la presentazione delle memorie a novembre 2015. Ma l’attività del Comitato non si fermerà, perché da settembre si passerà alla fase due, che prevede il monitoraggio della realizzazione del cantiere; a questo scopo il Comitato, facendosi tramite, invita i residenti a segnalare situazioni di pericolo o di difformità rispetto alle modifiche stabilite e agli accordi presi con l'Amministrazione.

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