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Milano
Majorino, oggi la ratifica. Calenda: "Il Pd ha scelto sinistra e M5S"
Pierancesco Majorino

Majorino, oggi la ratifica dell'assemblea Pd

"L'assemblea regionale del Pd lombardo si riunira' oggi, venerdi' 18 novembre, con inizio dei lavori alle ore 19.30, esclusivamente online" per mettere ai voti la scelta fatta ieri dalla coalizione di centrosinistra di candidare come nome unitario, l'europarlamentare Pierfrancesco Majorino a presidente di Regione Lombardia. Lo comunicano fonti del partito democratico. Il passaggio e' dovuto e non si prevedono sorprese, anche se l'assemblea comporta gli interventi e un dibattito tra i 300 partecipanti.  L'assemblea e' prevista proprio dallo statuto del PD Regionale, all'articolo 25 comma 2. Che prevede: "Nel caso in cui, ai fini del raggiungimento di un accordo di coalizione, si intenda ricorrere a un metodo diverso dalle primarie, l'Assemblea dell'ambito territoriale di riferimento deve approvare questa scelta in deroga con la maggioranza dei due terzi dei voti validamente espressi".

MAJORINO CANDIDATO DEL CENTROSINISTRA PER LA LOMBARDIA: LE REAZIONI

Lombardia, Calenda: "Con Majorino il Pd sposta l'asse a sinistra e M5S"

Si susseguono nel frattempo le reazioni alla svolta di ieri, con l'ufficializzazione della candidatura di Majorino per il centrosinistra. Così Carlo  Calenda, leader di Azione:  "Il Pd ha scelto di correre in Lombardia con Pierfrancesco Majorino spostando l’asse della coalizione su Agnoletto (fronte anticapitalista) Sinistra Italiana e forse 5S. Amen. Evitate ora di incasinare anche il Lazio continuando a supplicare i 5S. Almeno una proviamo a vincerla".

Bettini (Pd): "Majorino, candidatura che mi riempie di speranza"

"Pierfrancesco Majorino candidato in Lombardia per il centrosinistra. Mi riempie di speranza. Il rappresentante di una nuova generazione, colto, sperimentato, intelligente e da sempre impegnato nel riscatto sociale". Così Goffredo Bettini, dirigente nazionale del Pd, commenta con un post su Facebook la candidatura del centrosinistra di Pierfrancesco Majorino alla guida della Regione Lombardia.

Iezzi (Lega):  "La Lombardia non merita di fare la fine di Cuba"

Anche dal campo avverso si commenta la scelta di Majorino. Così Igor Iezzi, deputato del Carroccio: "Con Majorino, la sinistra sceglie la sinistra estrema. La Lombardia merita di meglio e di continuare ad essere una delle grandi regioni d'Europa, non di fare la fine di Cuba. I lombardi chiedono stabilita' e sviluppo. Ecco perche' premieranno Attilio Fontana".

Cecchetti (Lega): "Majorino candidatura estremista"

Fabrizio Cecchetti, coordinatore lombardo del Carroccio: "Con l’ufficialità della candidatura di Pierfrancesco Majorino a candidato governatore della Lombardia per il centrosinistra l’opposizione ha finalmente mostrato il suo vero volto, quello di un centrosinistra che vira sempre più verso la sinistra dei no a tutto, candidando un estremista molto lontano dal pensiero e dal sentire dei cittadini lombardi. Di fronte ad una candidatura di un estremista come Majorino il centrodestra risponde compatto e unito con una candidatura autorevole come quella di Attilio Fontana, una garanzia di buon Governo, serietà e affidabilità per i lombardi".

Bolognini (Lega): "Majorino per cannabis libera, ius scholae e pride"

“Pierfrancesco Majorino, il candidato del centrosinistra per le elezioni regionali, ha dimostrato in diverse occasioni di essere sostenitore di idee come cannabis libera, ius scholae e pride. Idee contrapposte ai valori e alla storia della nostra regione e assolutamente non condivisibili. Sono certo che i cittadini lombardi sapranno premiare il buon governo del Presidente Attilio Fontana e della sua giunta e sapranno distinguere tra chi si occupa davvero delle loro priorità e chi invece fa propaganda su temi che sono del tutto estranei alla cultura della Lombardia”. Lo dichiara Stefano Bolognini, Commissario Provinciale di Milano della Lega Salvini Premier.

Piscina (Lega): "Majorino la peggiore condanna per i cittadini lombardi"

Ancora più duro Samuele Piscina, consigliere comunale di Milano del Carroccio: "La scelta del PD di candidare Pierfrancesco Majorino alla guida della Regione e' ideologica e, nel remotissimo caso di vittoria, porterebbe a disastri annunciati, quali ad esempio la malagestione che lo ha contraddistinto nell'accoglienza a Milano". 

"Ricordiamo a tutti che il politicamente scorretto Majorino, capace di tante parole poco credibili e pochi fatti, e' colui che, come assessore comunale con Sala e Pisapia, ha portato Milano a diventare un vero e proprio centro per migranti a cielo aperto, con tanto di tendopoli in ogni quartiere, spaccio di droga in vista e insicurezza diffusa. Se Milano e' caduta oggi cosi' in basso, lo si deve anche e soprattutto a lui". "L'assenza di opzioni a sinistra dovuta all'incapacita' di costruire una classe dirigente credibile e' sotto gli occhi di tutti" , conclude Piscina. "Majorino sarebbe la peggiore condanna per tutti i cittadini lombardi e proprio per questo motivo sono sicuro che i cittadini non voteranno un'idea di regione volta a riprodurre il malgoverno dell'accoglienza di Milano, quello delle porte spalancate senza nessun controllo".

Comazzi (Forza Italia): "Majorino candidato sacrificabile"

"Nella certezza di perdere le elezioni in Lombardia, la sinistra ha scelto il candidato meno spendibile e più sacrificabile. Majorino, ex assessore di Milano finito da anni nel dimenticatoio a Bruxelles". Lo dichiara Gianluca Comazzi, consigliere comunale e capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale. "Di Majorino - prosegue l'azzurro - nessuno si ricorda un solo provvedimento a favore dei milanesi e dei lombardi. Da assessore comunale, invece, fu il principale promotore della 'marcia dei migranti', un inno all'accoglienza di migliaia di immigrati nella nostra città. Di fronte all'imminente Caporetto - continua Comazzi - è comprensibile che la sinistra abbia deciso di sacrificare un candidato pressoché invotabile al di fuori dei quartieri radicalchic di Milano. Ciò detto - conclude Comazzi - Forza Italia e tutto il centrodestra si impegneranno al massimo per far sì che questa sinistra fanatica e ideologica non metta mai le mani sulla Lombardia".

 

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