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Milano
Monsignor Delpini al Pirellone: "Oggi servono coraggio e fiducia"
L'Arcivescovo di Milano Mario Delpini

Monsignor Delpini al Pirellone

Oggi l’incontro di Monsignor Mario Delpini in Consiglio regionale al termine della celebrazione eucaristica pasquale che l’Arcivescovo di Milano ha presieduto all’Auditorium Gaber di Palazzo Pirelli durante la pausa dei lavori consiliari e che ha visto una partecipazione numerosa di dipendenti e Consiglieri regionali. “Se raccogliete la sfida di un viaggio in un paese inesplorato, l’Angelo di Dio vi guiderà -ha sottolineato Monsignor Delpini-. In questo momento è necessario avere coraggio e avere fiducia, avere sapienza ed essere forti”. L’Arcivescovo si è quindi soffermato sul concetto del viaggio: “Dobbiamo decidere il nostro viaggio. Non possiamo stare fermi. Non possiamo vivere una vita sospesa, in attesa che si diano le condizioni desiderabili per il viaggio. Abbiamo la responsabilità di metterci in cammino. Non ci aspettiamo che piova dal cielo una soluzione per i nostri problemi. Ma dove dobbiamo andare? Verso un nuovo paese. Crediamo alla promessa”.

Poi l’accenno all’Angelo di Dio: “In viaggio accompagnati dall’Angelo di Dio. Le indicazioni dei tecnici sono indispensabili, la competenza nei diversi ambiti sono preziose, i consigli di tutti sono benvenuti. Ma noi, poiché ci fidiamo di Dio, abbiamo bisogno di una sapienza che renda saggi e forti, che ispiri il cammino. L’Angelo di Dio non risolve i problemi al nostro posto, non rende facili le cose difficili. Illumina però i passi da compiere, insegna che anche nella difficoltà ci può essere una ispirazione, come il pesce aggressivo può rivelarsi un rimedio, offrire una medicina. La terra sconosciuta si rivela così un paese amico. L’Angelo di Dio aiuta a riconoscere nella situazione una occasione e a esplorare l’inedito”. “Ma chi è l’Angelo di Dio? L’Angelo di Dio -ha concluso Monsignor Delpini- non si riconosce per qualche segno particolare. Forse è ciascuno di noi. Forse anche ognuno di noi puoi essere un Angelo di Dio”. (imprese-lavoro.com)

Delpini: "Milano ha bisogno di speranza e fraternità"

Questa mattina Delpini ha preso parte alla conferenza stampa  nella sede della Curia per presentare i risultati del Fondo San Giuseppe ad un anno dal suo lancio: "Milano ha bisogno di speranza, di fraternita', di organizzazione, quindi di valori alti, di un sentimento cristiano che la lega, e di una capacita' di organizzarsi per fare fronte alle necessita' di un periodo molto complicato". Cosi' l'arcivescovo di Milano, ha risposto ai giornalisti che gli hanno chiesto di cosa ha bisogno la citta' per uscire dalla crisi dovuta a Covid. "Le classi dirigenti hanno bisogno di due cose: di una visione che possa essere condivisa da tutti e di una efficienza che possa affrontare i singoli problemi".

I risultati di un anno di attività del fondo San Giuseppe: erogati quasi 5 milioni di euro

Sono stati presentati questa mattina a Milano, nella Sala conferenze della Curia arcivescovile, i risultati del primo anno di attività del Fondo san Giuseppe e le prospettive degli strumenti diocesani di contrasto alla povertà. Intitolato al santo patrono dei papà e degli artigiani, per volontà dell'Arcivescovo e del Sindaco di Milano, da marzo 2020 il Fondo san Giuseppe ha erogato 4.924.000 euro a 2.454 persone che hanno perso il lavoro o subito un significativo calo di reddito a causa della pandemia.

"Sento il dovere di ringraziare i donatori, tutti coloro che si sono sentiti interpellati dalla situazione di emergenza - ha dichiarato Delpini -. Sento il dovere di rendere conto delle procedure e delle destinazioni delle risorse raccolte. Sento il dovere di incoraggiare ancora la generosità di tutti coloro che possono, perché non si intravede ancora il superamento dell'emergenza. Sento il dovere di invocare la protezione di san Giuseppe. È stato provvidenza e protezione per Maria e per Gesù. Sia ispiratore di provvidenza e di aiuto in questo anno drammatico". Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala si è detto "davvero fiero di aver sostenuto, sin dalla sua istituzione, il Fondo san Giuseppe. Purtroppo, la crisi generata e alimentata dalla pandemia Covid-19 ha colpito molte famiglie milanesi e del territorio diocesano: oggi, come un anno fa, è fondamentale intervenire con un sostegno economico e morale tempestivo, per dare aiuto concreto e incoraggiare chi sta vivendo una situazione di fragilità economica, di dolore e sconforto. In queste circostanze - ha aggiunto - la nostra città ha mostrato nei confronti di chi si trova ad affrontare gravi difficoltà un profondo sentimento di solidarietà e umanità".

I beneficiari del Fondo sono per lo più uomini (il 53,8%) e la fascia di età più rappresentata è quella tra i 35 e i 44 anni (36,5%). Dall'esame delle domande di chi ha chiesto una proroga del contributo oltre i tre mesi previsti, emerge anche come i lavoratori più in difficoltà svolgono mansioni nel settore della ristorazione (36,6%) e in quello alberghiero (12,7%). L'analisi dell'andamento di questi 12 mesi - si legge nel comunicato della Diocesi - consente alcune ulteriori osservazioni: calano gli italiani che chiedono aiuto, passando dal 48% (aprile 2020) al 41,3% (marzo 2021), mentre appaiono in particolare difficoltà le famiglie con figli piccoli (le coppie con uno o due minori salgono dal 35,9% al 38,5%, confrontando i due periodi). Sono inoltre sempre più numerosi i cassaintegrati: oggi sono più di un terzo dei beneficiari (38,4%), mentre erano un quarto (26,4%) all'inizio della pandemia. Il Fondo san Giuseppe ha avuto anche un effetto ridistributivo, trasferendo risorse da chi non è stato colpito dalle conseguenze economiche della pandemia a coloro che invece si sono impoveriti. Ai 4 milioni di euro iniziali, offerti 2 dal Comune e 2 dall'Arcidiocesi, si sono aggiunte donazioni per una cifra di 3.616.353 euro. A tale somma hanno contribuito per il 66% singoli cittadini, per il 32% imprese e per il 2% altri soggetti. Con il versamento anche di altri enti istituzionali la cifra totale giunta al Fondo è stata sino ad oggi di 8.349.985 euro, oltre la metà della quale è già stata distribuita.

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