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Milano
Pirellone: festa in Regione per il sessantesimo compleanno
Il Pirellone

Sessantesimo anniversario per il Pirellone. Presso il grattacielo milanese, sede del consiglio regionale, si e' celebrata martedì la ricorrenza con una cerimonia ufficiale tenutasi al termine della seduta dell'Assemblea, che a visto a anche la consegna delle medaglie d'argento dedicate a Gio' Ponti, agli eredi del pool di progettisti dell'edificio. "Oggi - ha detto il presidente del Consiglio regionale, Raffaele Cattaneo - a sessant'anni dalla posa della prima pietra, festeggiamo Palazzo Pirelli, sede del Consiglio regionale della Lombardia. Lo facciamo in un luogo, l'Aula consiliare, in cui si svolge la vita democratica di questa regione e percio' la cerimonia assume un ulteriore significato, coronando anche gli auspici di Gio' Ponti, secondo il quale l'architettura e' sostanza della politica sociale e segno profetico per l'uomo civile". La serie di eventi e' stata aperta da un convegno dedicato al tema dell'edificio verticale nella storia dell'architettura e della societa' italiana; per tutta la giornata e' stato attivo un desk di Poste Italiane per l'annullo filatelico dedicato, mentre alle 20.30 si è chiusa la giornata all'Auditorium Gaber, con un concerto al tramonto della Ex_novo orchestra.

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LEGGE COSTITUZIONALE E REFERENDUM - Durante la giornata di martedì, il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato con 49 voti favorevoli la richiesta di sottoporre a referendum popolare la legge costituzionale per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero di parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del Cnel (Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro) e la revisione del Titolo V della Costituzione. Il Presidente dell'Aula, Raffaele Cattaneo, ha riferito che "trasmettera'  immediatamente il documento approvato a tutti i Presidenti dei Consigli regionali perche' possano proporlo alle loro Assemblee in tempo utile per la loro eventuale votazione". Le norme di revisione della Costituzione, infatti, prevedono che esse siano sottoposte a referendum se richiesto da almeno cinque Consigli regionali, 500mila cittadini o un quinto del Parlamento.

TRASPARENZA: UNA LEGGE SULLE LOBBY - Approvata anche la legge che disciplina la trasparenza dell’attività di rappresentanza di interessi nei processi decisionali pubblici. Così il relatore Carlo Malvezzi, Lombardia Popolare: “Una scelta chiara e decisa verso la trasparenza e la tracciabilità in piena sintonia con altri provvedimenti, penso alla riforma della sanità o all'istituzione dell'Arac. Nessuna timore di parlare di lobby”. “Con questo provvedimento – spiega il relatore Malvezzi – Regione Lombardia fa una operazione di trasparenza che riafferma, riconosce e definisce con chiarezza i ruoli distinti dei Consiglieri regionali e dei rappresentanti di interesse, legittimando questi ultimi con regole precise a partecipare e dare il proprio contributo al processo legislativo. A noi consiglieri spetta il compito di ascoltarli, consapevoli però della necessità di trovare una sintesi che abbia sempre come unico riferimento il bene comune e l’interesse dei cittadini e dei territori”. La legge, oltre ad istituire l'Elenco dei rappresentanti di interessi, disciplina la funzione di rappresentanza di interessi presso il Consiglio regionale quale attività concorrente alla formazione dei processi decisionali, anche al fine di garantire una più ampia base informativa sulla quale i pubblici decisori possano fondare le proprie scelte. “Il Consiglio si assume – conclude il relatore e consigliere di Lombardia Popolare – appieno la sua responsabilità e il suo ruolo di fare sintesi e guidare i processi di cambiamento, cogliendo gli spunti che provengono dal tessuto economico e sociale del nostro territorio e delle nostre imprese. Un ruolo che la Regione già svolge da molti anni, nei quali a creato luoghi istituzionali dove coinvolgere a una corresponsabilità tutti i soggetti maggiormente rappresentativi. Con questa legge garantiremo ancor più trasparenza alla molteplicità delle relazioni, una garanzia innanzitutto per questi soggetti, oltre ovviamente che per il mondo politico regionale”.

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