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Milano
Primarie, Boeri in campo: “Non escludo un mio impegno”. Guerini: “Decideranno i milanesi”

Stefano Boeri non esclude un suo possibile impegno in prima persona in vista delle amministrative che si terranno a Milano nel 2016. Parlando a margine dell’Assemblea del Pd in corso a Expo, l’ex assessore spiega di non aver “mai smesso” di occuparsi di Milano e a chi gli chiede di un possibile impegno personale dice: “Al momento non lo escludo”. Le primarie sono “un argomento che non mi appassiona” dice Boeri che ricorda come non sia necessario essere nelle istituzioni per impegnarsi in politica: “Il mio impegno c’è sempre, sia in politica formale che informale”, aggiunge.

“Non ho mai smesso di pensare a Milano”, assicura l’ex assessore, e se un in futuro dovessero ritornare le condizioni, l’uomo che sfidò Giuliano Pisapia alle primarie scorse potrebbe tornare “ad avere un ruolo”. L’impegno, per ora, “è consolidare i quattro anni di svolta” vissuti da Milano, conclude.

CIAO CIAO - “Saluti da Milano”. Agli oltre mille delegati riuniti all’auditorium dell’Expo per l’assemblea nazionale del partito sono state distribuite cartoline a ricordo della giornata, dove sono raffigurati il Castello Sforzesco, Piazza Missori, Palazzo Liberty, i Bagni di De Chirico, la Fondazione Prada e la Nuova Darsena.

Sul retro la Milano Metropolitana ricorda come la città sia “bellissima. Abbiamo pedalato con la ‘bikemi’ sui Navigli, poi con lo scootersharing fino al Castello Sforzesco e dopo un pomeriggio di sole, siamo arrivati a Brera con il car sharing…giusto in tempo per l’aperitivo. È stato comodissimo muoverci per la città -sottolinea ancora il Pd milanese nella sua cartolina- anche perché i mezzi pubblici sono veloci e puntuali. Abbiamo scoperto che con tutti questi nuovi modi di muoversi le auto sono diminuite negli ultimi 3-4 anni di 4 mila unita! Saluti dalla bella Milano”.

CALDO AFRICANO - Con quasi 35 gradi all’ombra, alle 11.30 (un’ora e mezza oltre rispetto a quanto previsto dal programma) il Pd ha dato il via alla sua assemblea nazionale, riunita nell’auditorium ‘viola’ dell’Expo. Ad aprire i lavori, prima della relazione del segretario Matteo Renzi, l’inno nazionale. L’appuntamento ha voluto ricordare i 70 anni dalla Liberazione con una maglietta gialla con la scritta ‘Bella ciao, Milano’, indossata dagli oltre cento giovani volontari, in vendita al prezzo di 10 euro. Offerta libera, invece, per l’acquisto del quotidiano L’Unità.

Il caldo torrido di queste ore per ora non ha causato problemi ai presenti che, tuttavia, hanno preferito presentarsi in gran numero in maniche di camicia piuttosto che indossare giacca e cravatta. Non così per il segretario che, in abito scuro e cravatta in colore, sembra non soffrire la temperatura. In sala, ad ascoltare le parole del segretario, oltre mille delegati provenienti da tutta Italia e gli esponenti del Governo al gran completo. Assenza, annunciata, invece quella del sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, al quale sono andati tuttavia i saluti di Renzi.

LA PAROLA DI GUERINI - Per le primarie a Milano in vista delle amministrative del 2016 a decidere saranno i milanesi. Così Lorenzo Guerini, vice segretario del Pd, risponde a chi gli chiede se siano in programma o meno le consultazioni per scegliere il candidato del centrosinistra per il post-Pisapia. “Decidono i milanesi, bisogna mettere in campo la proposta migliore, bisogna mettere in campo le energie migliori”, dice parlando a margine dell’Assemblea nazionale Pd in corso a Expo.

Il vice segretario Pd dice che a Milano “arriviamo da una esperienza di governo molto positiva, sul fronte della crescita e dello sviluppo della città. Siamo qui in Expo, credo che questa sia la testimonianza di una città che guarda al mondo”. Partire dall’esperienza Pisapia, insomma, per proseguire “con i percorsi che il partito milanese e la coalizione si è data. Lo facciamo sapendo - conclude Guerini - che dobbiamo mettere in campo la proposta migliore; bisogna mettere in campo le energie migliori”.

IL COLPO DI DON MAZZI - Il miglior sindaco per Milano sarebbe Giuliano Pisapia, altrimenti andrebbe bene una donna, ma sicuramente non Pierfrancesco Majorino. Questo il quadro tracciato da Don Mazzi relativamente alla partita delle prossime amministrative milanesi: a margine dell’assemblea nazionale del Pd, don Mazzi ha spiegato che insisterebbe “su Pisapia, o se non fosse lui, andrebbe bene una donna”. Poi ha aggiunto: “Pisapia in questi anni è andato bene, ma dovrebbe cambiare gli assessori: alcuni non erano all’altezza, come quello del Sociale (Pierfrancesco Majorino, ndr) che ora è anche candidato ed è il peggiore candidato possibile”. Dichiarazioni che hanno sorpreso l’assessore: “Non ricordo particolari motivi di screzi fra di noi - ha detto Majorino - se vorrà ne riparleremo. Sono molto sorpreso dalle sue parole come quando l’anno scorso ha dichiarato che Berlusconi era perseguitato dalla magistratura”.

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