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Milano
Sala Venezia sotto sfratto, il sindaco: "Proviamo a trovare una soluzione"
La Sala Venezia di Milano

Sala Venezia, il sindaco: "Proviamo a trovare una soluzione"

"Tanti milanesi, giovani e meno giovani, mi hanno chiesto di intervenire su Sala Venezia. Si tratta di uno stabile che non è nostro, ma del Ministero dell’Interno e in uso alla Questura. A prescindere da ciò, come il Comune può aiutare? Possiamo provare a offrire alla Questura un nostro spazio, alternativo a quello occupato da Sala Venezia. Anche il Demanio può cercare di fare la stessa cosa. Non è cosa semplice, ma garantisco il mio impegno per trovare una soluzione". Così il sindaco Giuseppe Sala in un messaggio su Instagram interviene sulla vicenda del circolo Circolo Combattenti e Reduci di via Cadamosto, luogo di aggregazione del quartiere di Porta Venezia, ospitato in un immobile dell’Agenzia del Demanio e sotto sfratto dal prossimo 8 aprile. La petizione online su Change.org per salvare Sala Venezia, che ha ricevuto il sostegno anche dell'assessore all'Urbanstica Piefrancesco Maran e della deputata Pd Lia Quartapelle, ha raggiunto le 11mila adesioni. La Sala Venezia è un luogo particolare di Milano, amato e frequentato anche da diversi vip come Arisa, Maurizio Cattelan, Vittoria Cabello Carlo Cracco)

Questo il testo della petizione:

Circolo Combattenti e Reduci, uno dei luoghi più rappresentativi della storia e della cultura di Milano, punto di aggregazione nel quartiere di Porta Venezia: questa meravigliosa realtà ha ricevuto dall’Agenzia del Demanio uno sfratto da eseguire l’8 aprile 2021 per essere trasformata in un archivio.

Il Circolo, frequentato dagli anziani sin dal secondo dopoguerra, è diventato con l'arrivo di Antonio di Furia negli anni ‘80, uno spazio di ritrovo e di incontro tra diverse generazioni.

Nonni e nipoti, famiglie, bambini, gruppi di amici, ma anche artisti e volti noti del panorama culturale italiano sono la colorata “famiglia” della Sala Venezia: un luogo nato per far sorridere le persone, dove giocare a carte e a tombola, bere un caffè, pranzare e cenare in compagnia, e soprattutto ballare, dal liscio al boogie woogie, dal lindy hop ai balli di gruppo.

Milano non può perdere un luogo così prezioso per la città e i suoi abitanti: per questo chiediamo il vostro aiuto per sensibilizzare l’Agenzia del Demanio nella persona del Direttore Regionale Ing. Luca M. Terzaghi, la Questura di Milano nella persona del questore Giuseppe Petronzi, la Regione Lombardia nella persona del Presidente Attilio Fontana e il Comune di Milano nella persona del sindaco Beppe Sala.

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