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Milano
Sala: "Via Padova è cambiata". Ma la Lega: "Non conosce le periferie"
Il sindaco Sala in via Padova

Sala: "Via Padova è cambiata". Ma la Lega: "Non conosce le periferie"

Piazzale Selinunte e via Padova sono due esempi che “si riferiscono a una realtà in cui abbiamo fatto poco e una realtà in cui abbiamo fatto di più. In via Padova oggettivamente abbiamo fatto di più: è una zona che è cambiata, c’è ancora da fare certamente però abbiamo lavorato dagli impianti sportivi alla vivibilità della zona, al recupero di parchi e aree dismesse. Quindi considero quello di via Padova un esempio abbastanza virtuoso. In Selinunte abbiamo fatto di meno, non ci sono ricette magiche ma c’è la volontà di mettere apposto un tassello alla volta e poi il tema dell’ascolto è fondamentale”. Lo ha detto ieri il sindaco Giuseppe Sala durante il punto stampa in via Padova rispondendo ai cronisti in merito alla situazione dei due quartieri.

Ma oggi le sue parole sono commentate polemicamente da Samuele Piscina, vicecommissario cittadino della Lega e presidente del Municipio 2: "Il sindaco uscente ha sostenuto come via Padova sia un esempio abbastanza virtuoso di buona amministrazione mentre io ritengo che via Padova sia uno degli esempi più eclatanti del fallimento totale della sinistra! Solo il Municipio 2 ha contrastato i problemi d'insicurezza e disturbo quiete pubblica con le cancellate in via Mosso, via dei Transiti e via Giulietti: a questo si aggiunge il Parco Martesana completamente abbandonato con i cittadini che non riescono a dormire di notte".

Prosegue Piscina: "Il Comune, oltre ad aver previsto la moschea di via Esterle ghettizzando sempre più il quartiere, ma lasciando gli antagonisti nello stesso stabile, non ha portato a termine progetto alcuno in Via Padova. Ricordiamo al Ssindaco che più volte in questi cinque anni il Municipio gli ha chiesto di trasferire in via Padova il Comando di Zona della Polizia locale, lì dove ci sono i veri problemi d'insicurezza, degrado, illegalità ma Sala non ha mai fatto nulla. Aggiungiamo le discariche abusive in Arquà, Chavez, Clitumno, Fanfulla da lodi e limitrofe dove più volte abbiamo chiesto di mettere le fototrappole senza essere ascoltati"

Il leghista conclude: “Sala o vive in una realtà parallela, o non conosce le periferie; temo che la seconda ipotesi sia quella corretta poichè lo abbiamo visto per la prima volta oggi in campagna elettorale. Milano non ha bisogno di un burocrate da salotto come Sala, ma di un sindaco che sia presente, conosca il territorio e ascolti I cittadini come Bernardo".

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