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Milano
San Siro, Ignazio La Russa: "Sala non si nasconda, vincolo non c'è"
Il presidente del Senato Ignazio La Russa e la moglie Laura De Cicco

San Siro, La Russa: "Sala non si nasconda"

Il nuovo stadio di San Siro rimane sempre al centro del dibattito elettorale in Lombardia, anche in vista delle elezioni regionali. È giusto oppure no abbattere un simbolo del calcio italiano? Anche Ignazio La Russa, presidente del Senato, ha detto la sua dalla kermesse di Fratelli d'Italia 'Pronti, candidati al via', organizzata a Milano. "Il sindaco Beppe Sala non si nasconda dietro un dito - ha infatti affermato - perchè tocca al comune decidere. Io rispetterà quella che è la decisione del comune: se vuole abbattere San siro, lo dica. Vuole mantenere San Siro e non costruire uno stadio nuovo? Lo dica. Se vuole mantenere San Siro e costruire un nuovo stadio, lo dica. L'unica cosa che non puo' fare Sala e' nascondersi dietro ad un dito: in attesa delle elezioni, deve dire cosa intende fare. Il governo non c'entra niente".

La posizione "pigliatutto" di Fdi: sì San Siro e sì nuovo stadio

Sull'abbattimento dello stadio di San Siro, però, Ignazio La Russa ha una posizione da mediatore. "Non c'e' nessun dibattito - ha ggiunto - perchè essuno nel governo ha mai sostenuto che ci sia la possibilita' di apporre il vincolo all'abbattimento di San siro o alla costruzione di un nuovo stadio. Vittorio Sgarbi non ha una delega per farlo. Sgarbi e' Sgarbi, lo conosciamo tutti. Pero' non c'e' alcun contrasto. La sovrintendenza si e' gia' espressa a suo tempo dicendo che non c'e' un vincolo. Io credo che San Siro non vada abbattuto e che allo stesso tempo sia opportuno che Milano abbia uno stadio nuovo. Noi abbiamo fatto un progetto chiaro di compatibilità - ha aggiunto - che abbiamo illustrato al sindaco con il mantenimento di San siro e l'edificazione di un nuovo stadio. Abbattere lo stadio costa alle societa' 50 milioni. Risparmiando o incassando complessivamente 100 milioni, le societa' si possono benissimo adeguare a mantenere per questi 10 anni due stadi: ci guadagnano e ci guadagna la città". 

Il ministro Sangiuliano: "Il ministero non può apporre vincolo a San Siro"

“Sullo stadio Meazza non c’è alcun vincolo, per cui dovrà essere l’amministrazione e il sindaco di Milano a decidere cosa fare - ha poi aggiunto sul tema il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano intervenendo durante la conferenza stampa di Fratelli d’Italia a Palazzo Lombardia in merito al tema dello stadio di San Siro - Il ministero non può apporre alcun vincolo, né il ministro, né il sottosegretario possono apporre il vincolo, lo può fare solo il sovrintendente che gode di un’autonomia che li porta a scegliere. Ora il sindaco deve decidere cosa scegliere, se abbattere il vecchio stadio e farne uno nuovo, o mantenere il vecchio, che ha un valore iconico, e costruirne uno nuovo accanto. E’ in malafede chi dice che il ministero può imporre vincoli”. 

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