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Milano
Sanità, commissioni spacchettate "in ottica efficienza". No dell'opposizione

Sanità, commissioni spacchettate "in ottica efficienza". No dell'opposizione

Il confronto-scontro sul tema della sanità in Lombardia contrinua anche dopo la tornata elettorale. Tra maggioranza di centrodestra e opposizioni, infatti, riesplode contestualmente al dibattito sull'istituzione delle commissioni.

Il tema è stato infatti al centro della seduta odierna del Consiglio regionale dove si è dibattuta l'approvazione della proposta istitutiva delle commissioni consiliari permanenti e speciali, per la nuova legislatura deliberata dall'Ufficio di Presidenza. Tra i nodi, la scelta del centrodestra di 'spacchettare' l'ambito della sanità che, secondo la delibera proposta, confluisce nella commissione terza (che tratterà tutto ciò che concerne il servizio sanitario regionale e la programmazione sanitaria) da quello socio-sanitario, che 'approda' in una nuova commissione, la nona, 'Sostenibilità sociale, casa e famiglia', che affronterà i temi del Welfare, politiche per la famiglia, minori e anziani, oltre a disabilità e casa, servizi abitativi e housing sociale.

Il centrodestra, però, ha spiegato la scelta dicendo che "la necessità di istituire una commissione specifica dedicata alle politiche sociali - ha rimarcato  il presidente del Consiglio Federico Romani - è stata condivisa al fine anche di consentire uno svolgimento dei lavori più puntuale ed efficace, dal momento che nella scorsa legislatura la terza commissione aveva evidenziato un numero di ore di lavoro doppio rispetto alle altre commissioni a fronte della necessità di discutere numerosi provvedimenti e affrontare tematiche diversificate"

I no dei grillini e del Pd

Particolamente contrari a questa proposta della maggioranza sono in primis i grillini: "separare il tema della disabilità dalla sanità - ha rimarcato il capogruppo del Movimento Cinque Stelle Lombardia, Nicola Di Marco - quando il 63% di persone con disabilità ha difficoltà di accesso alle cure,  è pericoloso ed è un grosso errore. Così come è assurdo separare il tema della casa e dell’housing sociale dal governo del territorio e dalla rigenerazione urbana. Il centrodestra ha trasformato la proposta di una nuova commissione permanente in un minestrone indigeribile, un pasticcio di competenze utile solo a soddisfare gli appetiti dei gruppi politici e non l’interesse dei cittadini". Contrario anche il capogruppo del Pd Pierfrancesco Majorino, che in Aula ha incalzato la maggioranza: "Perché avete eliminato l'ambito della disabilità dall'ambito sanitario?". Inoltre, ha proseguito Majorino, "la casa è stata messa 'fuori' dalla commissione che si occupa di questioni territoriali e strategiche per il territorio".

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