Sanità, il report pre-Covid: Lombardia al top, prima in 33 esiti su 42
Presentato il rapporto “Qualità degli Outcomes clinici negli Ospedali. Confronto tra Regione Lombardia e le altre Regioni Pne 2020” curato da Fondazione Sanità Futura, che evidenzia come la sanità lombarda spicchi in confronto al resto del Paese. La fotografia è stata scattata precedentemente alla pandemia, con l’obiettivo di consentire a tecnici e istituzioni di avere, numeri alla mano, un quadro complessivo non inficiato dall’arrivo del Covid 19.
Il raffronto tra i dati della Lombardia con le sue strutture pubbliche e private, regione benchmark con 33 esiti migliori su 42 rispetto alla media nazionale, e quella delle altre regioni vuole indirizzare le Istituzioni e le strutture ospedaliere verso la progettazione di percorsi di miglioramento che abbiano come input le criticità rese evidenti dal confronto tra territori e tra organizzazioni erogatrici delle prestazioni.
Sanità, la misurazione di 42 indicatori di esito
Il lavoro, coordinato dal professor Gabriele Pelissero con la collaborazione tecnica della società di consulenza Innogea e con il supporto scientifico del Consorzio Pavese per studi post universitari nell’area sanitaria, Confindustria Lombardia Sanità e Servizi, Assolombarda e Aiop Lombardia, misura 42 “Outcomes”, cioè gli indicatori di esito che quantificano il miglioramento o il peggioramento dello stato di salute del paziente in differenti situazioni di intervento.
Durante la presentazione del rapporto Il Presidente di Aiop Lombardia Dario Beretta ha sottolineato come i numeri siano molto chiari e testimonino l’impatto dello “tsunami” Covid 19 sulla sanità.
L’impatto del Covid sui ricoveri in Italia
In Italia nel 2019 ci sono stati 2.018.800 ricoveri contro i 1.688.930 del 2020, con uno scarto che segna -15,3%. In Lombardia nel 2019 i ricoveri sono stati 353.165 mentre nel 2020 277.779 con una diminuizione molto più marcata , al -21,3%.
Per Dario Beretta “I numeri testimoniano lo stravolgimento causato dal Covid sia a livello nazionale che regionale, il dato del 2019 sarà dunque quello su cui basarci come punto di riferimento. E’ fondamentale pertanto monitorare la qualità e le performance degli ospedali nel corso del tempo rispetto ad una serie di indicatori validati e capaci di fornire informazioni esaustive sull’attività delle strutture. La ricerca presentata oggi ha l’obiettivo di avere dei dati per programmare un miglioramento continuo della qualità in sanità sul territorio regionale”.

