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Milano
Si prepara l’autunno caldo di Trenord: tagli in vista? Inside
trenord cinzia farisè

di Fabio Massa

L’interrogativo è semplice: Trenord manterrà tutte le corse di oggi? Per adesso si tratta solo di voci preoccupate interne all’azienda, raccolte da Affaritaliani.it. Ma presto questo interrogativo potrebbe trovare risposta in atti amministrativi importanti. Atti amministrativi che potrebbero andare ad alimentare il clima da autunno caldo sul fronte pendolari. Secondo i rumors, infatti, lo scenario che si potrebbe prefigurare è questo: l’amministratore delegato Cinzia Farisè avrebbe avuto il via libera dalla Regione Lombardia per tagliare una serie di corse. Attualmente una parte dei “treni chilometro”, che è l’unità di misura dell’offerta di trasporto è stata ridirottata su Expo per coprire il servizio. Secondo quanto annunciato dall’assessore Alessandro Sorte mesi fa, solo lo 0,8 per cento rispetto all’orario ridotto 2014. Nel 2015, tuttavia, l’orario ridotto si protrae per una settimana in più. E quando si concluderà Expo tutti i treni tagliati per andare a concentrare la “potenza di fuoco” sulle Esposizioni, non dovrebbero essere reintegrati. Un disagio per i pendolari? Ovviamente. Ma anche un problema di conti, perché in base ai treni chilometro si struttura il contratto di servizio. Al 14 dicembre 2014, come scritto all’articolo 13 Regione Lombardia si è impegnata a versare a Trenord 412 milioni di euro a fronte di 39 milioni di treni chilometro. Cosa succederebbe se i treni chilometro dovessero calare in modo sensibile? Resta poi aperta la questione dei dati di puntualità. Il Pd in Regione ha denunciato sia ritardi che soppressioni. Trenord ha sempre detto che quei dati sono falsi (ma non ha querelato chi li ha diffusi).

Anche sulle “carrozze mancanti”, contenuto di un articolo contestato ad Affaritaliani.it, pare ci sia poca chiarezza (un report esiste ma per l’azienda è falso). Rimane il punto che pare stia salendo la tensione con la Regione ma soprattutto con l’azionista FNM. La sfida dell’amministratore delegato è tutta qui (se vuole rimanere in sella): convincere i vertici politici a consuntivo del piano di tagli che gli indici miglioreranno. Soprattutto quelli di puntualità. Che, dall’allegato 13 al Contratto di Servizio pubblicato sul sito regionale, recitano “puntualità media per l’intera giornata ai 5 minuti” 92,70 per cento e “puntualità media mensile per la fascia di punta lunedì venerdì” all’87,60 per cento. In caso contrario, scattano le penali. Che non sono noccioline.

@FabioAMassa

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autunno caldotrenordtagli






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