Milano

Varese: maxi frode da 7,6milioni nel commercio di auto. Arrestati 2 amministratori

Operazione "Easy Car": arrestati due amministratori e sequestrati beni per 7,6 milioni di euro per frode nel commercio di auto di lusso a Varese

Varese: maxi frode da 7,6milioni di euro nel commercio di auto. Arrestati 2 amministratori

A Varese, la Guardia di Finanza ha arrestato due amministratori e sequestrato beni per un valore di 7,6 milioni di euro nell'ambito dell'operazione "Easy Car". Su delega della Procura Europea presso la sede di Milano, è stato eseguito un provvedimento di sequestro preventivo emesso dal Gip del Tribunale di Varese. L'inchiesta ha rivelato una serie di abusi nel commercio di auto di lusso, nuove e usate, con triangolazioni tra società italiane, tedesche, ceche e sammarinesi per ottenere illeciti crediti d'imposta e risparmi fiscali tramite false attestazioni e documentazione fraudolenta.

Le indagini: svelato il meccanismo di frode

Le indagini hanno evidenziato come centinaia di veicoli siano stati falsamente ceduti a livello intracomunitario per poi rientrare in Italia e immatricolati tramite procedure fraudolente. Questa pratica, attuata principalmente presso la Motorizzazione di Napoli, rendeva le auto "invisibili" all'Agenzia delle Entrate, evitando il pagamento dell'IVA dovuta. La frode ha coinvolto concessionari di tutta Italia e ha utilizzato una banca dati manipolata per creare targhe fittizie. Durante l'inchiesta, avviata anche in collaborazione con le autorità tedesche, sono stati raccolti numerosi elementi di prova contro gli indagati.

Arresti e sequestri

Il Gip del Tribunale di Varese ha ordinato gli arresti domiciliari per i due principali indagati e il sequestro preventivo di beni per 7,6 milioni di euro. Le indagini, che hanno coinvolto 17 persone fisiche e 7 persone giuridiche, hanno portato al sequestro di 428 rapporti bancari, 28 immobili, 65 terreni e 20 autovetture. La Guardia di Finanza di Varese, con il supporto di altri reparti in Campania e nel resto d'Italia, ha condotto l'operazione in sinergia con la Procura Europea, dimostrando la portata internazionale e la gravità della frode per gli interessi finanziari dell'Unione Europea.

 







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