Auto e Motori
Bosch al CES 2026: come il software riscrive il futuro della mobilità
Al CES 2026, Bosch unisce hardware e software per creare "Tecnologia per la vita", investendo oltre 2,5 miliardi in AI e soluzioni per la mobilità intelligente.







In un'epoca definita dalla digitalizzazione pervasiva, il software è diventato il propulsore invisibile di ogni attività umana.
Tuttavia, il suo reale potenziale emerge solo quando si integra perfettamente con il mondo dell'hardware. Al CES 2026, è emerso chiaramente come la capacità di colmare il divario tra fisico e digitale sia la chiave per il successo industriale del prossimo decennio. L'obiettivo dichiarato è la creazione di soluzioni incentrate sulle persone, dove l'integrazione di componenti fisiche e istruzioni digitali dà vita a prodotti intelligenti. Entro l'inizio degli anni '30, si prevede che il fatturato derivante da software e servizi supererà i 6 miliardi di euro, con una crescita esponenziale che porterà le vendite di sensori e componenti di rete a oltre 10 miliardi di euro entro il 2035.
L'intelligenza artificiale trasforma l'abitacolo e la sicurezza
Il cuore dell'innovazione nella mobilità del futuro risiede nell'intelligenza artificiale. Al centro delle novità presentate a Las Vegas spicca un nuovo cockpit basato su un Large Language Model, capace di interagire con i passeggeri in modo naturale, come se fosse una persona reale. Questo sistema non solo personalizza l'ambiente, ma è in grado di interpretare gli eventi interni ed esterni al veicolo, automatizzando compiti come la ricerca di parcheggio o la redazione di verbali durante riunioni online. Parallelamente, lo sviluppo di sistemi by-wire sta eliminando i collegamenti meccanici di freni e sterzo, sostituendoli con segnali elettrici. Questa tecnologia, fondamentale per la guida autonoma, permette un controllo software totale sulla dinamica del veicolo, con una previsione di fatturato che tocca i 7 miliardi di euro entro il 2032.
Sensori di nuova generazione e addio al mal d'auto
Uno dei traguardi più interessanti della nuova ingegneria software è il miglioramento del comfort a bordo. Il sistema Vehicle Motion Management gestisce centralmente i movimenti dell'auto nei sei gradi di libertà, riducendo drasticamente il rollio e il beccheggio. Questo intervento tecnologico è cruciale per prevenire il mal d'auto, un ostacolo significativo verso la diffusione dei veicoli autonomi. Sul fronte della sicurezza esterna, il debutto mondiale del Radar Gen 7 Premium stabilisce nuovi standard: grazie a una precisione angolare elevata e a un raggio d'azione che supera i 200 metri, il sensore è in grado di rilevare oggetti minimi, come pneumatici o carichi persi, attivando istantaneamente le manovre di emergenza più idonee.
Fabbriche intelligenti e lotta alla contraffazione
L'innovazione non si ferma alla strada, ma entra direttamente nelle linee produttive. Attraverso una collaborazione strategica con Microsoft, è stata annunciata l'espansione del progetto "Manufacturing Co-Intelligence", che sfrutta l'AI agentica per ottimizzare le catene di fornitura e la manutenzione. Queste intelligenze sono capaci di prendere decisioni autonome per ridurre i tempi di inattività e i costi di produzione. Inoltre, la tecnologia Origify introduce un metodo rivoluzionario per combattere i falsi: analizzando il "DNA digitale" delle superfici senza l'ausilio di chip o etichette, permette di verificare l'autenticità di un bene in pochi secondi tramite uno smartphone. In questo contesto, i nuovi sensori MEMS della piattaforma BMI5 garantiscono precisione e bassi consumi, trovando applicazione anche nella robotica umanoide e nella realtà aumentata.
