Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Auto e Motori » BYD B12 debutta a Verona: Blade Battery strutturale e 530 km

BYD B12 debutta a Verona: Blade Battery strutturale e 530 km

Con 34 eBUS elettrici BYD in servizio, ATV porta a Verona Blade Battery strutturale, fino a 530 km di autonomia e ricarica DC per una rete più pulita.

BYD B12 debutta a Verona: Blade Battery strutturale e 530 km
BYD
BYD B12 debutta a Verona: Blade Battery strutturale e 530 km
BYD B12 debutta a Verona: Blade Battery strutturale e 530 km

Verona alza l’asticella del trasporto pubblico locale con una mossa che non sa di semplice “rinnovo flotta”, ma di cambio di passo:

34 autobus BYD a trazione completamente elettrica sono oggi in servizio sulla rete urbana di ATV, portando su strada un pacchetto di tecnologia e organizzazione operativa che punta dritto a due obiettivi concreti: efficienza quotidiana e zero emissioni allo scarico.

Il punto non è soltanto la transizione elettrica in sé ormai imprescindibile per molte città ma il modo in cui viene realizzata. In questa partnership, infatti, il cuore dell’innovazione è un autobus che, secondo quanto comunicato dalle aziende, debutta in Italia proprio a Verona: il BYD eBUS B12. Un modello che mette al centro un concetto costruttivo particolare, perché non tratta la batteria come “un blocco da aggiungere” a un veicolo già pensato in modo tradizionale. Qui la batteria diventa parte dell’architettura.

La Blade Battery LFP (litio-ferro-fosfato) è integrata strutturalmente nel telaio: in pratica, non è solo un serbatoio di energia, ma anche un elemento che contribuisce alla struttura portante del mezzo. È una scelta ingegneristica che cambia le regole del gioco per un autobus urbano, perché impatta su dinamica, spazi e massa complessiva. Con la batteria “dentro” l’ossatura, il baricentro si abbassa: sulla strada significa più stabilità, una risposta più prevedibile nelle manovre, e una sensazione di controllo che conta sia per chi guida sia per chi viaggia in piedi nelle ore di punta. E quando la distribuzione delle masse è più equilibrata, migliorano anche comfort e gestione dei carichi dinamici, cioè quel mix di frenate, ripartenze e curve che rende l’urbano la prova più severa per qualsiasi autobus.

C’è poi un tema molto pratico, che spesso decide il successo o il fallimento dell’elettrico nel trasporto pubblico: la continuità di servizio. Sul B12 destinato ad ATV, la dotazione dichiarata parla di batterie da 416 kWh e di un’autonomia fino a 530 km, un valore che, se confermato nelle condizioni d’esercizio reali, riduce la dipendenza da ricariche intermedie e semplifica la pianificazione dei turni. La ricarica avviene in DC tramite standard Combo2 fino a 170 kW, con doppia porta: dettaglio tutt’altro che marginale, perché la gestione delle soste (e l’eventuale rotazione dei mezzi in deposito) è uno dei punti critici per qualsiasi operatore.

Accanto al B12, la flotta include anche il BYD eBUS K9UD, un modello ormai collaudato nel segmento urbano, pensato per reggere ritmi elevati e frequenze serrate. Anche qui la logica è operativa: ricarica DC Combo2, due prese disponibili, una configurazione di capienza adatta al servizio cittadino. Tradotto: mezzi che non puntano solo sulla “bandiera green”, ma su un equilibrio tra capacità di trasporto, affidabilità e gestione energetica.

Per Verona, l’effetto non si misura soltanto in schede tecniche. Un autobus elettrico, in una città reale, si percepisce nell’aria e nel rumore: niente emissioni allo scarico lungo le linee urbane e una rumorosità più bassa soprattutto in partenza e alle fermate. Sono miglioramenti che non finiscono nelle statistiche del giorno dopo, ma cambiano la qualità della vita nei quartieri attraversati dai bus, dove il traffico è già un tema quotidiano.

La sensazione, guardando a questo progetto, è che la collaborazione tra BYD e ATV stia prendendo la forma di una partnership tecnologica di lungo periodo più che di una fornitura “una tantum”. Portare su strada un modello con una soluzione costruttiva così integrata significa trasformare Verona in un banco di prova importante per l’evoluzione dell’autobus elettrico urbano in Italia. E, allo stesso tempo, posizionare l’operatore locale in quella fascia di realtà che non si limitano ad adottare l’elettrico, ma cercano di farlo con una logica industriale: ridurre fermi, ottimizzare turni, migliorare l’esperienza di guida e di viaggio. In altre parole: rendere la transizione non solo possibile, ma sostenibile anche nei numeri di tutti i giorni.

Scheda tecnica (dati dichiarati)

Flotta Verona (ATV)

  • Quantità: 34 autobus BYD elettrici
  • Impiego: rete urbana di Verona
  • Alimentazione: full electric, zero emissioni allo scarico

BYD eBUS B12 (ATV)

  • Batteria: Blade Battery LFP integrata strutturalmente nel telaio
  • Capacità batteria: 416 kWh
  • Autonomia: fino a 530 km
  • Ricarica: DC Combo2 fino a 170 kW, doppia porta
  • Massa complessiva a pieno carico: 19,5 t
  • Carico max ammesso asse posteriore: 12 t
  • Posti: 29 + conducente
  • Capacità totale: fino a 88 passeggeri

BYD eBUS K9UD (ATV)

  • Ricarica: DC Combo2 100 kW per presa, 2 prese
  • Posti: 29
  • Capacità totale: fino a 82 passeggeri