Mercato auto 2026: crescita fragile, privati in calo e CO₂ alle stelle - Affaritaliani.it

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Ultimo aggiornamento: 18:15

Mercato auto 2026: crescita fragile, privati in calo e CO₂ alle stelle

Il mercato auto italiano apre il 2026 in lieve crescita: trainano noleggio e ibride, privati e veicoli commerciali restano in crisi.

di Giovanni Alessi

Anno nuovo, ma la direzione del mercato resta sostanzialmente invariata.

Il 2026 dell’auto italiana si apre nel segno di una crescita solo apparente, più sostenuta rispetto a dicembre ma ancora fragile nelle sue fondamenta. A gennaio le Passenger Cars mettono a segno un +6,35%, migliorando il +2,2% di fine 2025, mentre il comparto dei Light Commercial Vehicles continua a scivolare, con un -7,1% che segue il -5,3% registrato a dicembre.

Il dato che più preoccupa resta quello del canale dei privati, ormai strutturalmente in difficoltà. Le immatricolazioni calano del 3,7% e la quota di mercato perde ben sei punti percentuali rispetto a gennaio 2025. Un segnale chiaro di come l’auto nuova continui a essere poco accessibile per le famiglie, nonostante una maggiore disponibilità di prodotto rispetto agli anni della crisi delle forniture.

A sostenere il mercato sono ancora una volta i canali professionali. Il noleggio a breve termine triplica le immatricolazioni, complice l’anticipo delle operazioni di inflottamento, mentre il lungo termine cresce del 2,9%. A sorprendere è soprattutto il forte rimbalzo delle auto-immatricolazioni, che segnano un +29% e compensano quasi integralmente la perdita di oltre 3.000 unità del canale privati.

Sul fronte delle alimentazioni, il quadro è coerente con le tendenze già viste nel 2025, ma con dinamiche sempre più polarizzate. Le ibride “vere” viaggiano a ritmo sostenuto: +132% per le plug-in hybrid e +35% per le full hybrid. Bene anche le elettriche pure, che crescono del 42%, ma restano inchiodate a una quota di mercato del 6,6%, ancora insufficiente per incidere davvero sul mix emissivo. Le benzina risultano stabili, le diesel continuano la loro discesa (-15%) e, novità di gennaio, anche il GPL registra una flessione sensibile (-33%), interrompendo una fase di relativa tenuta.

Tra i costruttori spicca il risultato di Fiat, che cresce del 20% nelle immatricolazioni. Un risultato sostenuto finalmente anche dal contributo della Grande Panda, che con circa 3.300 unità si piazza al quarto posto tra i modelli più venduti, mentre la Pandina conferma la leadership assoluta replicando i numeri di gennaio 2025. Mese difficile, invece, per Dacia, che cede il 41%, dopo un gennaio 2025 eccezionalmente positivo in cui aveva raggiunto la seconda posizione tra i brand top ten.

Dal punto di vista economico-regolatorio, il nodo delle emissioni resta centrale. In base alle immatricolazioni effettive per canale, alimentazione e marca, gli OEM attivi sul mercato italiano delle Passenger Cars hanno accumulato, nel solo mese di gennaio, sanzioni UE per 278 milioni di euro. Il livello medio di CO₂ si attesta a 114 g/km, lontanissimo dal target di 93,6 g/km, nonostante oltre 21.000 elettriche e plug-in immatricolate su poco più di 143.000 vetture totali.

Ancora più critica la situazione dei veicoli commerciali leggeri: il comparto ha già maturato 33 milioni di euro di sanzioni, con emissioni medie ferme a 180 g/km, ben 26 grammi sopra il target 2026 di 153,9 g/km. Tutti i canali risultano in rosso, ad eccezione delle auto-immatricolazioni (+89%), mentre il noleggio crolla: -44% nel breve termine e -19% nel lungo.

Guardando al resto dell’anno, Dataforce conferma per ora una previsione prudenzialmente ottimista: 1.612.000 Passenger Cars nel 2026, pari a una crescita attorno al 5%. Simile la “ripresina” attesa per i Light Commercial Vehicles, stimati in 188.700 unità (+5,4%). Numeri che, se confermati, descrivono un mercato in lento recupero, ma ancora lontano da una vera normalizzazione strutturale.

 

Mercato auto Italia, gennaio 2026

Passenger Cars: +6,35%
Light Commercial Vehicles: -7,1%

Canale privati: -3,7%
Noleggio breve termine: +200% circa
Noleggio lungo termine: +2,9%
Auto-immatricolazioni: +29%

Alimentazioni:
– BEV: +42% (6,6% quota)
– Plug-in hybrid: +132%
– Full hybrid: +35%
– Diesel: -15%
– GPL: -33%

Sanzioni CO₂ Passenger Cars: 278 milioni €
CO₂ media PC: 114 g/km (target 93,6 g/km)

Previsioni 2026 Dataforce:
– Passenger Cars: 1.612.000 unità (+5%)
– LCV: 188.700 unità (+5,4%)