È una di quelle domeniche da scrivere in rosso fuoco nel grande libro dell’automobilismo.
Davanti a 65.504 spettatoriaccorsi all’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari, la Ferrari 499P n.51 ha tagliato per prima il traguardo della 6 Ore di Imola, firmando una vittoria pesante e simbolica, che sa di gloria e di storia. Antonio Giovinazzi, James Calado e Alessandro Pier Guidi hanno portato a termine un fine settimana perfetto, partendo dalla pole, dominando la corsa e suggellando con il successo assoluto un appuntamento che ha confermato lo straordinario stato di forma del Cavallino nel FIA WEC 2025.
“Una vittoria davanti al nostro pubblico è qualcosa di speciale,” ha dichiarato un emozionato Pier Guidi appena sceso dalla vettura. “Sapevamo di avere il passo, ma farlo qui, davanti alla gente di Maranello, è un’altra cosa.”
La 499P #51 è stata semplicemente impeccabile. Dopo il giro di qualifica record di Giovinazzi, è toccato a Calado gestire la partenza: pulita, autoritaria, chirurgica. La vettura ha tenuto la testa nelle prime fasi della gara, rimanendo sempre nelle prime due posizioni. Il team ha scelto una strategia conservativa ma efficace, riuscendo a tenere a bada gli attacchi della concorrenza e gestendo con esperienza anche le fasi più critiche della corsa. Il sorpasso decisivo è arrivato nel cuore del pomeriggio, con Pier Guidi che ha poi guidato gli ultimi giri portando a termine 212 passaggi, chiudendo davanti a tutti.
Il pubblico ha accompagnato la vettura con un boato all’uscita dell’ultima curva, in un clima di autentico entusiasmo. A bordo pista, a festeggiare, c’era anche il CEO Ferrari Benedetto Vigna, visibilmente soddisfatto per un trionfo che vale doppio: per l’immagine del marchio e per la classifica.
Ferrari, infatti, consolida la leadership nel mondiale costruttori, salendo a 92 punti, mentre nella classifica piloti Pier Guidi, Calado e Giovinazzi balzano al comando con 50 punti. Secondi Ye, Kubica e Hanson con 39, terzi Fuoco, Molina e Nielsen a quota 38.
Proprio a loro è toccata la parte più dura della gara. La 499P n.50, costretta a partire dalla diciottesima posizione dopo una qualifica difficile, ha avuto un avvio aggressivo. Nielsen e Molina hanno recuperato in maniera spettacolare fino alla quarta piazza. Ma quando la rimonta sembrava poter regalare un doppio podio alla Scuderia, un contatto tra Antonio Fuoco e la Toyota n.8 ha cambiato il destino della corsa.
Un’innocua ma letale toccata ha provocato la foratura dello pneumatico posteriore sinistro sulla Ferrari, costringendo Fuoco a rientrare ai box. Il danno è stato doppio: oltre alla sosta extra, è arrivata una penalità di 45 secondi per la manovra, che ha fatto scivolare l’equipaggio al quindicesimo posto. Un epilogo amaro, mitigato da un dato: Fuoco ha siglato il giro più veloce della corsa, con un tempo di 1:32.504. La velocità c’è. La rabbia sportiva anche. Spa potrebbe diventare il terreno della rivincita.
Nel frattempo, la 499P numero 83, gestita dal team privato AF Corse e partita dalla prima fila con Phil Hanson, ha disputato una gara solida. Sempre nel gruppo di testa, la vettura in livrea Giallo Modena ha lottato fino all’ultimo per il podio, chiudendo quarta a 20 secondi dai vincitori. Prestazione in crescita per l’equipaggio formato da Yifei Ye, Robert Kubica e lo stesso Hanson, che restano in corsa per il titolo piloti.
La gara di Imola entra di diritto nella storia recente del motorsport. Non solo per la vittoria italiana, ma per ciò che rappresenta. Per la prima volta dal 1973, una Ferrari vince in casa, in un appuntamento valido per un mondiale Endurance. Allora fu la mitica 312 PB di Jacky Ickx e Brian Redman a dominare la 1000 Chilometri di Monza. Oggi, dopo 52 anni, il testimone è stato raccolto dalla 499P. Una vettura che ha già scritto pagine leggendarie a Le Mans e che, con cinque successi assoluti in WEC, si conferma un punto di riferimento nella categoria Hypercar.
Due vittorie su due gare disputate nel 2025 (Qatar e Imola), pole position e giro più veloce in entrambi gli appuntamenti: la Ferrari 499P ha tutto per lottare fino in fondo per il mondiale. Non solo: con questa prestazione, Ferrari entra nel ristretto club dei costruttori con almeno cinque vittorie assolute nel FIA WEC, un traguardo che la proietta tra i protagonisti di una delle stagioni più competitive di sempre.
Il prossimo round del mondiale è in programma il 10 maggio a Spa-Francorchamps, in Belgio. Un circuito tecnico, veloce e imprevedibile, che metterà ancora una volta alla prova la tenuta delle strategie e dei materiali. Ma a Maranello, dopo Imola, si respira ottimismo. E consapevolezza.
“La squadra ha lavorato in modo straordinario”, ha detto Calado nel post gara. “Ogni dettaglio, ogni scelta, ogni stop è stato eseguito alla perfezione. Non potevamo chiedere di più.”
E mentre i tecnici smontano il box, i tifosi lasciano il circuito con un sorriso e una certezza: la Ferrari è tornata a vincere. E a farlo in casa, con stile, potenza e cuore.
Scheda tecnica – Ferrari 499P n.51
Motore: Power Unit ibrida (V6 biturbo + motore elettrico anteriore)
Potenza totale: 680 CV (limite regolamentare FIA Hypercar)
Trazione: integrale
Telaio: monoscocca in fibra di carbonio
Cambio: sequenziale a 7 rapporti
Gomme: Michelin da gara
Team: Ferrari – AF Corse
Piloti: Antonio Giovinazzi, Alessandro Pier Guidi, James Calado
Risultato: 1° posto assoluto (6 Ore di Imola, 212 giri percorsi)
Giro più veloce: 1:32.504 (Fuoco – vettura n.50)
Vittorie Ferrari 499P in WEC: 5 (2 nel 2025, 2 a Le Mans, 1 Lone Star Le Mans)

